Nel 2024, il Committee for medicinal products for human use – il comitato per i prodotti medicinali per uso umano – dell’Ema, l’agenzia europea per i medicinali, ha dato il via libera all’introduzione sul mercato di 114 nuovi farmaci “di cui 53 contenenti nuove sostanze attive, 28 biosimilari, 17 equivalenti e 16 con altre basi legali, tra cui medicinali con procedura ibrida e sostanze attive note”, come si legge nel riassunto sull’attività dell’anno precedente del rapporto ‘Horizon Scanning 2025’ dell’Aifa.
Di questi nuovi farmaci, il 25% è antineoplastico per il trattamento di tumori solidi ed ematologici, il 21% è destinato alla cura e prevenzione di malattie infettive, la maggior parte sono vaccini, il 19% sono medicinali per patologie del sangue, il 9,6% è relativo a patologie del metabolismo e la restante percentuale è occupata da farmaci per l’area neurologica e metabolica.
Dopo questo grande successo nel 2025, l’Ema si prepara a dare parere favorevole a quasi altrettanti medicinali, 112, per la precisione.
Nel documento pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco si legge infatti che arriveranno “57 medicinali contenenti nuove sostanze attive, di cui 27 medicinali orfani per il trattamento di patologie rare e 30 medicinali non orfani, 35 medicinali biosimilari, 10 medicinali equivalenti e 10 medicinali con altre basi legali”.
Le aree terapeutiche maggiormente interessate sono quella oncologica e oncoematologica, i farmaci per questa categoria rappresentano il 31,6% del totale di 112, di cui 13 per il trattamento di tumori solidi e 5 per quelli del sangue, quella neurologica, con 9 farmaci pari al 15,8% del totale, tra cui due medicinali per la distrofia di Duchenne e due per la malattia di Alzheimer, quella delle malattie del metabolismo, delle malattie infettive e ematologiche.

