polline
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L’esposizione ai pollini causa reazioni allergiche in circa il 20-30% della popolazione europea e aumenta il rischio di morte nei soggetti con patologie respiratorie croniche, come l’asma, con picchi fino al +116% se a soffrirne è un anziano. 

Conseguenze importanti anche per i bambini affetti da asma bronchiale – in Italia sono circa 1 ogni 5, di cui il 4,5% colpito dalla forma grave della patologia – esposti al polline, che sperimentano irritazione e lacrimazione oculare, prurito agli occhi e al naso, starnuti, naso che cola, tosse continua e fino all’attacco d’asma. In quest’ultimo caso può essere necessaria la gestione ospedaliera della crisi.

La stagione dei pollini, a causa del cambiamento climatico, si sta inoltre allungando notevolmente – comincia circa 25 giorni prima in primavera e dura 20 giorni in più in autunno – e questo può incidere sulla qualità della vita delle persone sensibili all’allergene. 

A pesare sulla situazione non solo l’aumento delle temperature, ed in particolare la riduzione dei giorni con temperature sotto lo 0, ma anche l’inquinamento, che provoca l’intensificarsi della stagione dei pollini. Sembra infatti che maggiore è la concentrazione di Co2 nell’aria, maggiore è la produzione di pollini da parte delle piante che si trovano in quell’area. 

Importante è dunque ‘saperle gestire’ queste piante, alle quali non si deve certo rinunciare: per le zone verdi dei centri abitati sarebbe quindi preferibile optare per specie che producono meno pollini e, da parte delle amministrazioni locali, è preziosa l’attenzione verso gli sfalci, da eseguire nelle ore notturne e in giornate poco ventilate per tutelare quel 28% di italiani che soffre di allergia ai pollini. 

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.