Ferro Eme e ferro non-Eme sono le due forme in cui il ferro è presente nei cibi. Esse differiscono per origine, biodisponibilità e quantità in cui l’organismo può assorbirli.
Il ferro Eme è quello che si trova nella carne e nei suoi derivati e nel pesce. Questo tipo di ferro è facilmente assorbibile dall’organismo.
Il ferro non-Eme è possibile trovarlo negli alimenti di origine vegetale, come ceci, verdure a foglia verde, cereali integrali, e in alcuni di origine animale, come le uova.
Esso è legato alla ferritina e ad altre proteine di deposito nelle quali si presenta come ione ferrico (Fe3+).
Assimilarlo è più difficile per l’organismo rispetto a quello di origine animale, e per poterlo assorbire è utile aggiungere una fonte di vitamina C al pasto, capace di convertirlo nella forma più facile da assimilare.
Livelli di ferro adeguati sono indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo, essendo coinvolto nel trasporto dell’ossigeno ai tessuti e agli organi. Carenze ed eccessi possono comportare rischi anche gravi per la salute.
Gli alimenti di origine animale ricchi di ferro sono:
- Fegato;
- Carni rosse, in particolare la carne di cavallo;
- Pollame;
- Alcuni tipi di pesce, come la spigola, il pesce persico, il merluzzo;
- Alcuni molluschi, come la seppia, le vongole e le cozze;
- Le uova;
- Alcuni formaggi, come il grana.
Gli alimenti di origine vegetale ricchi di ferro sono:
- Il cacao e la cioccolata fondente;
- I legumi;
- I pinoli e, in generale, la frutta secca;
- Le patate;
- I fiocchi d’avena.

