melanoma
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Mettere la crema solare previene le scottature e prevenire le scottature aiuta a prevenire il melanoma. 

Un circolo virtuoso che può essere messo in atto semplicemente ricordandosi di applicare una lozione o una crema contenente anche la protezione solare ogni giorno e in tutte le zone del corpo che restano scoperte dai vestiti. 

È estremamente importante tutelare la nostra pelle sempre, anche quando non c’è il sole battente e il cielo è coperto di nuvole. I raggi Uv, infatti, ci raggiungono comunque senza difficoltà, alterando il dna delle cellule epiteliali, a meno che non siamo stati così prudenti da spalmare la crema solare prima di uscire. 

Solo così si può eliminare uno dei più noti fattori di rischio per il melanoma, le scottature solari, in particolare quelle così severe da provocare la comparsa di vescicole piene di liquido sulle zone bruciate. 

A questo proposito, l’American Academy of Dermatology ha lanciato un appello per informare le persone sui fattori che aumentano il rischio di sviluppare un melanoma. Bastano infatti 5 o più scottature tra i 15 e i 20 anni d’età per aumentare fino all’80% il rischio di sviluppare un melanoma negli anni a venire e fino al 68% il rischio di incorrere in altri tumori della pelle. 

La protezione solare migliore per proteggersi dal rischio di melanoma è la 50+, che va applicata con la frequenza indicata sulla confezione o consigliata dal medico dermatologo, bene anche indossare un cappello, meglio se a tesa larga, che protegga bene la testa e il viso. Preziosi alleati anche gli occhiali da sole e l’attenzione alla data di scadenza delle creme. Esse durano infatti solitamente 12 mesi dall’apertura. 

Il melanoma ad oggi in Italia è il terzo tumore per frequenza sotto i 50 anni, senza distinzioni di genere. L’incidenza di questo tumore della pelle è cresciuta vertiginosamente nelle ultime due decadi, allarmando gli esperti. Degli oltre 17 mila melanomi che si stima siano stati diagnosticati nel 2024, contro i 6 mila del 2004, 9 su 10 sono, secondo i clinici e i ricercatori, prevenibili.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.