lazzaro
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‘Lazzaro, alzati e cammina’. Conosciamo tutti la storia biblica legata a queste parole ma in pochi sanno che può accadere davvero. E’ quanto successo ad un 78enne di Tarquinia, in provincia di Viterbo, la sera del 18 luglio 2025.

Dopo essere stato lungo sottoposto alle manovre di rianimazione, rese necessarie dai due arresti cardiaci subiti e provocati da altrettanti infarti, e dopo essere stato dichiarato morto dal personale medico, mentre era stato deposto in ambulanza in attesa del carro funebre, l’anziano si è svegliato, si è messo semiseduto e ha chiesto delle figlie. Ricoverato poi in ospedale, ora è in condizioni stabili. 

Non si tratta certo di qualcosa che capita di frequente ma quanto successo a Tarquinia è la prova che la sindrome di Lazzaro esiste e può ‘riportare in vita’ persone che si erano date per decedute. Nei rari casi in cui ciò si verifica, solitamente il ‘defunto’ torna nel mondo dei vivi entro 5/10 minuti al massimo dalla dichiarazione della morte. Considerando ciò, il caso del 78enne è dunque ancor più straordinario perché il risveglio miracoloso è avvenuto ben 30 minuti dopo l’interruzione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare.  

Per cercare di far luce sulla sindrome di Lazzaro un team internazionale di ricercatori ha studiato 65 casi di ‘resurrezione’. A condurre lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Scandinavian Journal of Trauma, Resuscitation and Emergency Resuscitation“, la University Hospitals Morecambe Bay Trust, l’Ospedale universitario di Losanna, Eurac Research e le Paracelsus Medizinische Privatuniversität di Salisburgo. 

La sindrome di Lazzaro si presenta con un risveglio autonomo – con respirazione e battito cardiaco non supportati da macchinari – da parte del paziente dopo essere stato dichiarato deceduto in seguito all’infuttuosità delle manovre di rianimazione, che devono continuare per circa 20-30 minuti. Gli scienziati hanno analizzato i 65 casi documentati di sindrome di Lazzaro dal 1982 ad oggi, affermando poi che ritengono sia in realtà più frequente di quanto si ritiene. 

Solo un terzo dei 65 casi di sindrome Lazzaro però è sopravvissuto. Di questi 22, l’82% non ha nemmeno riportato danni neurologici. 

La ricerca purtroppo però non è riuscita a trovare una spiegazione scientifica valida.