L’antibiotico resistenza, un fenomeno in notevole aumento negli ultimi anni, è oggi uno dei principali problemi di sanità pubblica a livello mondiale. Il suo impatto non si limita alla salute delle popolazioni ma arriva fino alle tasche dell’erario. L’aumento della morbilità, della mortalità, dei giorni di ricovero e dello sviluppo di epidemie – derivanti dalla resistenza dei patogeni agli antibiotici che prima li debellavano – pesano sui bilanci economici dei sistemi sanitari dei diversi Paesi.
Come si legge sul sito dell’Istituto superiore di sanità infatti: “Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza (AMR, Antimicrobial resistance) ha reso necessaria una valutazione dell’impatto in sanità pubblica, specifica per patogeno, per antibiotico e per area geografica. Infatti, i microrganismi multi-resistenti possono causare malattie anche molto differenti, per sito di infezione, per severità, per incidenza, possono essere sensibili a un numero più o meno elevato di chemioterapici e possono essere contrastati con diverse tipologie di strategie di prevenzione, inclusa la vaccinazione”.
A causare la resistenza antibiotica sono diversi fattori, riassunti in poche righe sul sito Iss: “l’aumentato uso degli antibiotici (incluso l’utilizzo non appropriato) sia in medicina umana che veterinaria, l’uso degli antibiotici in zootecnia e in agricoltura, la diffusione delle infezioni correlate all’assistenza causate da microrganismi antibiotico-resistenti (e il limitato controllo di queste infezioni) e una maggiore diffusione dei ceppi resistenti dovuto a un aumento dei viaggi e degli spostamenti internazionali”.
Dal punto di vista scientifico, la resistenza dei batteri agli antibiotici che un tempo bastavano ad eradicarli starebbe nella pressione selettiva che i farmaci hanno avuto sui microrganismi. Questa dinamica evoluzionistica ha supportato la moltiplicazione e la diffusione di ceppi resistenti.
Dall’intelligenza artificiale però arriva un grosso aiuto. Si tratta di AntiMo, la piattaforma basata sull’Ai e pensata per contrastare l’antibiotico resistenza sviluppata all’interno di un processo di ricerca dell’università di Salerno da Keylon con il supporto dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma (Idi).
Sul sito si legge: “AntiMo aiuta le strutture sanitarie a prevenire e monitorare la resistenza batterica grazie a un sistema basato su intelligenza artificiale che ottimizza le prescrizioni e migliora le terapie, riducendo così l’incidenza di infezioni da batteri multiresistenti”.
AntiMo è integrabile nei sistemi di diagnostica degli ospedali, così da poter impiegare i suoi modelli predittivi basati su Ai alla ricerca di quei campanelli d’allarme che potrebbero significare la presenza di una possibile resistenza antibiotica del paziente in esame.

