batteri
⏱️ 2 ' di lettura

L’antibiotico resistenza, un fenomeno in notevole aumento negli ultimi anni, è oggi uno dei principali problemi di sanità pubblica a livello mondiale. Il suo impatto non si limita alla salute delle popolazioni ma arriva fino alle tasche dell’erario. L’aumento della morbilità, della mortalità, dei giorni di ricovero e dello sviluppo di epidemie – derivanti dalla resistenza dei patogeni agli antibiotici che prima li debellavano – pesano sui bilanci economici dei sistemi sanitari dei diversi Paesi. 

Come si legge sul sito dell’Istituto superiore di sanità infatti: “Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza (AMR, Antimicrobial resistance) ha reso necessaria una valutazione dell’impatto in sanità pubblica, specifica per patogeno, per antibiotico e per area geografica. Infatti, i microrganismi multi-resistenti possono causare malattie anche molto differenti, per sito di infezione, per severità, per incidenza, possono essere sensibili a un numero più o meno elevato di chemioterapici e possono essere contrastati con diverse tipologie di strategie di prevenzione, inclusa la vaccinazione”.

A causare la resistenza antibiotica sono diversi fattori, riassunti in poche righe sul sito Iss: “l’aumentato uso degli antibiotici (incluso l’utilizzo non appropriato) sia in medicina umana che veterinaria, l’uso degli antibiotici in zootecnia e in agricoltura, la diffusione delle infezioni correlate all’assistenza causate da microrganismi antibiotico-resistenti (e il limitato controllo di queste infezioni) e una maggiore diffusione dei ceppi resistenti dovuto a un aumento dei viaggi e degli spostamenti internazionali”.

Dal punto di vista scientifico, la resistenza dei batteri agli antibiotici che un tempo bastavano ad eradicarli starebbe nella pressione selettiva che i farmaci hanno avuto sui microrganismi. Questa dinamica evoluzionistica ha supportato la moltiplicazione e la diffusione di ceppi resistenti. 

Dall’intelligenza artificiale però arriva un grosso aiuto. Si tratta di AntiMo, la piattaforma basata sull’Ai e pensata per contrastare l’antibiotico resistenza sviluppata all’interno di un processo di ricerca dell’università di Salerno da Keylon con il supporto dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma (Idi).

Sul sito si legge: “AntiMo aiuta le strutture sanitarie a prevenire e monitorare la resistenza batterica grazie a un sistema basato su intelligenza artificiale che ottimizza le prescrizioni e migliora le terapie, riducendo così l’incidenza di infezioni da batteri multiresistenti”.

AntiMo è integrabile nei sistemi di diagnostica degli ospedali, così da poter impiegare i suoi modelli predittivi basati su Ai alla ricerca di quei campanelli d’allarme che potrebbero significare la presenza di una possibile resistenza antibiotica del paziente in esame. 

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.