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Al fine di tutelare l’ambiente, la sicurezza stradale e contrastare l’immoralità in auto, dallo scorso 9 agosto 2025 è entrato in vigore il decreto-legge n. 116, che punta i riflettori contro chi lancia rifiuti da veicoli in marcia o in sosta. La severità del provvedimento è evidente fin dalle modalità: non è più necessario cogliere l’automobilista in flagrante, bensì sarà sufficiente riprendere la targa dell’auto in questione attraverso telecamere comunali, autostradali o private e scatterà, così, la multa. A seconda dei casi, tale provvedimento prevede sanzioni fino a 18mila euro, il ritiro della patente e ancora, nelle circostanze più gravi, anche l’arresto. 

Auto: rischio sanzione per chi getta rifiuti dal finestrino, dal fermo stradale al fermo immagine 

Dal fermo stradale al fermo immagine: non servirà più cogliere l’automobilista sul fatto per multurarlo, ma grazie alle modifiche apportate al Codice della strada ora molte violazioni possono essere accertate “da remoto”, tramite gli impianti di videosorveglianza, che possono essere utilizzati dagli agenti di polizia per utilizzare le immagini da essi registrati, dentro e fuori dai centri abitati. La procedura è molto semplice: si identifica la targa, attraverso la banca dati della motorizzazione civile si risale al proprietario del veicolo e la multa sarà recapitata direttamente al luogo di residenza. 

Auto: rischio sanzione per chi getta rifiuti dal finestrino, tipologie di multe

Il decreto 116/2025 suddivide i rifiuti in due tipologie: i rifiuti non pericolosi e quelli pericolosi. Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, si tratta di scarti di produzione o consumo che non presentano caratteristiche di pericolo, come tossicità, infiammabilità, corrosività, ecc – come ad esempio i rifiuti domestici. Per questa tipologia di rifiuti, spiega la normativa: “Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato chiunque, in violazione delle disposizioni degli articoli 192,  commi 1 e 2, 226, comma 2, e 231, commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque  superficiali o sotterranee e’ punito  con l’ammenda da millecinquecento a diciottomila euro”. Per il lancio di rifiuti pericolosi, invece, la pena prevista è la reclusione da 1 a 5 anni – nei casi più gravi anche fino a 6 anni – e nel caso di mezzi aziendali la responsabilità è del titolare. 

Auto: rischio sanzione per chi getta rifiuti dal finestrino, dalla patente sospesa al confisca del mezzo

Il decreto illustra anche delle sanzione accessorie molto severe, come il fatto che chiunque, abbandoni o depositi rifiuti attraverso l’utilizzo di veicoli a motore, verrà applicata la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a quattro mesi. Per quanto riguarda l’abbandono di rifiuti non pericolosi, la normativa prevede che “Quando l’abbandono o il deposito vengono effettuati mediante l’utilizzo di veicoli a motore, al conducente del veicolo si applica, altresì, la sanzione accessoria della sospensione della  patente  di guida da due a sei mesi”. Se si tratta di rifiuti pericolosi, la pena è l’arresto da due a sei anni e sei mesi. A meno che l’auto non appartenga a un soggetto estraneo, qualora il gesto illecito venga compiuto con un mezzo aziendale, è prevista la confisca del veicolo.

Auto: rischio sanzione per chi getta rifiuti dal finestrino, una questione etica, ambientale e di sicurezza 

Gettare rifiuti dal finestrino non è solo un atto di inciviltà, ma è anche un comportamento pericoloso che può avere conseguenze negative per sé e per gli altri: i rifiuti abbandonati possono inquinare il suolo e le acque, danneggiando l’ecosistema e causando problemi di igiene pubblica, ma non solo. Gli oggetti lanciati dal finestrino, infatti, possono creare ostacoli improvvisi per gli altri veicoli, causando frenate brusche e potenziali incidenti.