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Entrano in vigore oggi le nuove regole sul telemarketing, ma il Codacons avverte: le telefonate commerciali indesiderate continueranno a tormentare i cittadini.

“Nonostante i 32 milioni di iscritti al Registro Pubblico delle Opposizioni, ogni italiano riceve in media da 5 a 8 telefonate commerciali a settimana, per un totale di circa 15 miliardi di contatti indesiderati ogni anno. Con una differenza però: se in passato le chiamate riguardavano principalmente contratti di telefonia, luce e gas, oggi sempre più spesso si spingono verso proposte di investimenti finanziari e in bitcoin, con il rischio concreto di truffe e perdite economiche ingenti per i consumatori” si legge nella nota stampa diffusa dall’associazione per la tutela dei diritti dei consumatori.

“Le misure introdotte da oggi, tuttavia, non metteranno fine al fenomeno: il blocco interessa solo i finti numeri fissi italiani, mentre le numerazioni mobili continueranno a raggiungere gli utenti almeno fino a novembre; resta possibile falsificare numerazioni chiamando dall’Italia, e nessuna barriera viene posta alle chiamate provenienti da prefissi stranieri. Nel frattempo i call center illegali, che operano con tecnologie sempre più sofisticate, sono già pronti ad aggirare i divieti” avverte il Codacons.

Secondo l’analisi condotta dall’associazione, il settore del telemarketing genera un giro d’affari da 3 miliardi di euro annui in Italia, con 2.035 call center attivi e quasi 80.000 addetti. Accanto agli operatori legali, tuttavia, vi è un sommerso di call center ubicati all’estero che operano nella più totale anarchia, violando le norme di settore e la privacy dei cittadini.

“Le misure introdotte dall’Agcom, seppur positive e richieste da anni, rappresentano tuttavia un palliativo, l’ennesimo assieme a codici di condotta, registri, sanzioni, che non metterà fine al calvario dei cittadini. Questo fenomeno, ormai, rappresenta una vera e propria molestia ai danni dei cittadini che non solo provoca stress, ma porta un numero crescente di utenti a non rispondere più al telefono quando sullo schermo appare un numero sconosciuto, col rischio di perdere anche telefonate importanti” conclude l’Associazione.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.