Come ogni estate, e negli ultimi anni in modo particolare, tornano gli incendi boschivi. Siccità, manto erboso secco, vento e forte calore creano infatti le condizioni perfette per il disastro, favorendo infatti l’innesco e la propagazione delle fiamme.
Ad essere maggiormente esposte al rischio di incendi in estate sono le regioni del Sud Italia, dove alle temperature più elevate e ai periodi più lunghi di siccità, si sommano bassa umidità e vegetazione secca, soprattutto in alcune aree rurali e terreni agricoli non curati.
Per aiutare questi territori a far fronte all’emergenza incendi 258 volontari lombardi della Protezione civile, specializzati in antincendio boschivo, sono stati inviati in zone a rischio:
- Sicilia – Segesta Calatafimi (TP) dal 18 luglio al 1° agosto con 14 volontari.
- Sardegna – sedi varie dal 13 giugno al 15 agosto con 90 volontari.
- Lazio – Fondi (LT) dal 4 luglio al 15 agosto con 80 volontari.
- Puglia – Gargano (FG) dall’11 luglio al 22 agosto con 74 volontari.
Lo rende noto Lombardia Notizie, il sito ufficiale di comunicazione e informazione di Regione Lombardia. Nella nota si legge infatti che “i volontari sono a supporto delle regioni Sicilia, Sardegna, Lazio e Puglia, che ne hanno fatto richiesta. Il coordinamento dell’attività di gemellaggio è svolto dal Dipartimento di Protezione civile attraverso la Commissione speciale di Protezione civile e la Cabina di regia, coordinata dal Dipartimento stesso e composta dagli organi dello Stato e dalle Regioni. In confronto con gli anni passati, il numero dei volontari in partenza dalla Lombardia è aumentato rispetto ai 236 del 2025 (+9%) e ai 159 del 2024 (+60%)”.
Piano regionale per gli incendi in Lombardia
Ma l’azione di Regione Lombardia a contrasto degli incendi non riguarda solo il sostegno alle altre regioni. La Giunta ha infatti approvato la proposta dell’assessore La Russa di aggiornamento del Piano regionale dell’attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi per il triennio 2025-2028. Destinata agli Enti locali, il provvedimento “permette la mappatura delle aree percorse dal fuoco nell’anno precedente, l’elaborazione dei dati sugli incendi boschivi, l’aggiornamento dei riferimenti normativi, la rendicontazione delle spese sostenute nel triennio precedente e il finanziamento previsto per il triennio successivo, i perimetri di intervento degli Enti locali che svolgono attività AIB, l’analisi degli assetti operativi standard, la revisione delle procedure lotta attiva e dei ruoli delle figure operative” spiega la Regione nella nota.
Le dichiarazioni dell’assessore La Russa
“La Protezione civile lombarda – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile di Regione Lombardia Romano La Russa – conferma ancora una volta la capacità del sistema di intervenire con competenza e tempestività anche al di fuori dei confini regionali, mettendo a disposizione mezzi, professionalità ed esperienza nei territori maggiormente esposti al rischio di incendi boschivi. I gemellaggi promossi dal Dipartimento nazionale rappresentano un esempio concreto di collaborazione per rendere più efficace l’intero sistema di prevenzione e risposta alle emergenze. Ringrazio i volontari lombardi che hanno dato la propria disponibilità. Il loro impegno, svolto spesso in condizioni particolarmente difficili, è una risorsa preziosa per la sicurezza dei cittadini, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio“.
“Il grande caldo di quest’estate – ha concluso La Russa – impone di mantenere altissima l’attenzione e di rafforzare le attività di prevenzione. Le immagini che arrivano da Sicilia e Sardegna, ma anche da Francia e Spagna, ci ricordano quanto rapidamente un incendio possa mettere in pericolo persone e abitazioni. Con questo provvedimento rafforziamo il coordinamento. Anche per far fronte a queste emergenze è infatti fondamentale disporre di una pianificazione costantemente aggiornata, procedure efficaci e un sistema in grado di intervenire con tempestività”.

