MUSEI D'IMPRESA REGIONE LOMBARDIA (1)
⏱️ 2 ' di lettura

Regione Lombardia continua a sostenere la valorizzazione del patrimonio storico-industriale e imprenditoriale del territorio attraverso i Musei d’Impresa.

La Giunta approva il rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’

La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, e di concerto con Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura, e Debora Massari, assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e moda, ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’.

Da Tecnimont di Maire, a Frette, passando per Candy: tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria riceveranno i fondi regionali per la realizzazione di musei d’impresa che raccontino e tutelino la storia imprenditoriale lombarda.

Le risorse messe a disposizione dalla Regione

Le risorse complessive stanziate sono pari a circa 2,5 milioni di euro, oltre il doppio della dotazione finanziaria iniziale, che ammontava infatti a 1.392.000 milioni di euro.

I contributi a fondo perduto per la realizzazione o la riqualificazione di musei d’impresa possono coprire il 100% delle spese ammissibili per un massimo di 50 mila euro a fronte di un investimento minimo di 10.000 euro per imprese singole o in aggregazione. 

Se il progetto è presentato da una filiera produttiva riconosciuta da Regione, l’importo massimo sale a 80.000 euro a fronte di un investimento minimo di 20.000 euro.

Le dichiarazioni degli assessori di Regione Lombardia

“Con il rifinanziamento del bando dedicato ai musei di impresa – sottolinea l’assessore Guidesi – confermiamo una scelta strategica: valorizzare un patrimonio unico che racconta la nostra identità produttiva e la storia del successo economico del territorio. Abbiamo voluto costruire uno strumento concreto per sostenere le imprese che realizzano nuovi musei o ristrutturano quelli esistenti, rendendoli sempre più accessibili, moderni e capaci di trasmettere conoscenza”.

“I Musei di Impresa – gli fa eco l’assessore Caruso – rappresentano un presidio culturale di straordinario valore perché custodiscono e raccontano la memoria del lavoro, dell’innovazione e della creatività lombarda. Documenti, marchi, brevetti, archivi, macchinari e prodotti sono testimonianze preziose della nostra storia industriale e della capacità della Lombardia di essere protagonista dello sviluppo economico nazionale e internazionale. Sostenere la loro realizzazione e riqualificazione significa preservare un’eredità che appartiene a tutti e renderla sempre più fruibile, affinché possa continuare a trasmettere identità, conoscenza e senso di appartenenza alle future generazioni”.

“Sempre più visitatori cercano percorsi che uniscono cultura, tradizioni e manifattura d’eccellenza – evidenzia l’assessore Massari – I Musei di Impresa rispondono perfettamente a questa domanda, creando nuove opportunità di sviluppo per il turismo e per l’economia locale. Valorizzarli significa quindi promuovere un modello che mette al centro la storia, il saper fare e le eccellenze che rendono la Lombardia riconosciuta e apprezzata nel mondo”.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.