La sintesi corretta la fornisce il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “La Lombardia è una Regione-Stato: i numeri nello sport non sono sempre tutto, ma quando si tratta di elencare i risultati, questa Regione vince praticamente ogni cosa”. Quel che ne consegue è che i Coni Lombardia Awards, il gran galà dello sport lombardo, sia l’occasione per sottolineare e ribadire il peso specifico di questo territorio. “Essere qui è un attestato di riconoscimento”, ha proseguito il numero uno dello sport nazionale. Aggiungendo, nella cornice dello stadio Meazza di San Siro, che “esserci è doveroso, perché Milano è città olimpica e Lombardia è Regione olimpica. Ci sono atleti di oggi, di ieri e sono sicuro anche di domani. E ci fanno capire che la Lombardia anche a Parigi sarà ancora protagonista”.
Lombardia Coni Awards, Malagò indica la strada verso le Olimpiadi
La conferma dell’importanza dell’appuntamento è data anche dalle presenze alla serata nel tempio del calcio meneghino. Ma anche dalle parole che gli stessi protagonisti danno a margine dell’evento. A partire da quelle dello stesso Malagò, che non può non soffermarsi sulla pista da bob di Cortina. “Il tempo stringe. Abbiamo comunicato ufficialmente al Cio che non avremmo potuto realizzare la pista da bob a Cortina perché così ci era stato comunicato.
Poi però si sono aperte delle opportunità in Italia. Il governo ha convinto il Cio a prendere una decisione diversa. Ma nel frattempo la Fondazione non poteva che vedere delle alternative. Se i dossier che sono arrivati possono diventare qualcosa di più, da italiano sono contento. Dovevano arrivare entro il 13, eppure sono arrivati tra ieri e oggi”, ha spiegato con un sorriso sarcastico nella serata di martedì 19. Ma siamo in Italia… Io sono sereno, ma c’è da ridere. Ma le Olimpiadi si faranno e saranno le migliori di sempre”.
Ai Lombardia Coni Awards, Locatelli svela: “Inter forte, ma la parola scudetto c’è”
Tra gli altri, a prendere la parola è stato anche il centrocampista Juve, Manuel Locatelli. Secondo cui, “l’Inter è davanti ed è molto forte, ma è chiaro che nello spogliatoio la parola scudetto ci sia. Penso che l’Inter abbia più esperienza di noi e dei giocatori in un momento di carriera diversa rispetto ai nostri, che sono in periodo i crescita, e per questo sono favoriti”.

