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Nuova superficie, ma stesse sensazioni per Jannik Sinner. Per il tennista italiano scivola liscio l’esordio stagionale sulla terra rossa: superato Korda in 2 set ( 6-1, 6-2), agli ottavi ha pescato il tedesco Struff. Nelle ultime 3 sfide Jannik ha concesso appena 10 game, vincendone 36. Il dato statistico contro l’americano è impressionante : il 95% di punti con la prima di servizio per l’azzurro (20/21).

Tennis, anche Sinner ha cambiato il rovescio

Una cosa che sta pian piano diventando un punto cardine del gioco dell’altoatesino è il rovescio a due mani. Da qualche tempo, nel mare dei social, ricorrono i video di un ragazzino – Teodor Davidov – capace di colpire due diritti. L’ambidestro Teo, origini bulgare e passaporto americano, ha 13 anni, è un pupillo di coach Mouratoglou ed è già diventato piuttosto noto come ‘il giocatore senza rovescio’. Aggiungerci che il rovescio a una mano piano piano, nel circuito, sta sparendo. Con il solo Grigor Dimitrov che di recente lo ha riportato nei top 10.

Tsitsipas e Musetti, la nuova interpretazione del colpo del tennis

E con Stefanos Tsitsipas e Lorenzo Musetti che cercano di non perdere terreno. Dunque, la domanda: quale destino attende questo colpo, nel futuro del tennis di alto livello? Risponde proprio Sinner, che proprio sulla solidità del rovescio (ma bimane) ha costruito buona parte della sua ascesa. “Il rovescio a due mani aiuta soprattutto in risposta, quando la palla ti arriva veloce, perché riesci a bloccarla un po’ meglio. Quello a una mano ti consente di aprire gli angoli, se hai il tempo per farlo. E normalmente chi lo esegue ha anche una buona volèe e un ottimo slice, in generale più sensibilità. Ci sono pro e contro, come sempre”.

I due dritti di Teo e l’analisi di Sinner

Passo avanti. I due diritti di Teo? “Molto difficile che accada tra i professionisti – analizza Sinner – perché pensiamo solo al fatto che molto spesso la palla ti arriva in mezzo, al corpo, e tu devi fare tutto molto velocemente: non puoi pensare di colpire con la mano fuori posizione sul manico della racchetta, non ne uscirebbe un colpo efficace. Non posso prevedere il futuro, ma mi sembra un’ipotesi remota”. Come dire: se proprio non possiamo salvare il rovescio a una mano, almeno, salviamo il rovescio dell’azzurro .