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Nella seconda puntata di Tennis Mania, condotta in studio da Marco Micheletti, affrontate varie tematiche tennistiche e non insieme al giornalista Stefano Arosio. Il focus è andato innanzitutto sul fenomeno Sinner e su cosa c’è alla base di un personaggio in grado di travalicare il mondo dello sport con il suo messaggio nuovo. Uno dei temi principali della puntata è stata infatti l’essenza dello sport e la multidisciplinarietà dei suoi concetti, che si parli di racchette, palla ovale, due ruote a pedali o pallone da calcio.

I confronti tra discipline e la capacità del campione di dire basta

Un paio di contributi letterali hanno contribuito a fotografare al meglio l’importanza dell’approccio mentale che un tennista, ma non solo, deve tenere durante tutta la partita e la stagione. Un punto cardine della carriera professionistica di qualsiasi atleta è anche il divertimento perché – lo hanno sottolineato nella puntata stessa Micheletti e Arosio – la componente ludica dello sport deve restare alla base dello svolgimento anche di una disciplina praticata a livello agonistico. La forza di dire basta e il parallelismo con altri campioni di differenti discipline, dal calcio al motociclismo, è stata l’occasione per interrogarsi sui passi che compirà un Rafa Nadal ormai a fine carriera. Riuscirà a dire basta o proseguirà con la forza del carattere?

Tennis Mania: l’imminenza del Roland Garros e the last dance di Rafa

In conclusione di puntata il focus si è concentrato sull’imminente Roland Garros, torneo del grande Slam con sede a Parigi. In questa edizione vedremo, a scanso di ripensamenti dell’ultimo minuto, l’ultima apparizione di Rafael Nadal. Il maiorchino infatti arriva al torneo parigino con buone sensazioni da Roma, ma con un ottica all’imminente ritiro. Durante gli Internazionali d’Italia lo spagnolo non ha mai raggiunto quella qualità forse che anche lui stesso sperava di riottenere dopo il lungo stop. Solo il tempo dirà se questa sarà “the last dance” anche a Parigi.