In Italia in quattro anni sono quasi raddoppiati i giovani hikikomori. Si tratta di ragazzi che rimangono chiusi nelle loro stanze e rifuggono il contatto con il mondo esterno per stare, solitamente, immersi in quello online.
Gli hikikomori trascorrono generalmente numerose ore collegati, avendo le loro uniche interazioni sociali con amici digitali.
Dal 2019 al 2022, in Italia, i ragazzi hikikomori sono passati dal 5,6% al 9,7% del totale.
Crescono anche gli adolescenti che si comportano come lupi solitari, ovvero che riducono al minimo i contatti sociali, famiglia e scuola, per poi restare connessi online. Negli ultimi tre anni questo comportamento si rileva nel triplo dei ragazzi, quasi 2 su 5: si è infatti passati dal 15% al 39,4%.
Sono numeri che dovrebbero far riflettere e anche preoccupare poiché all’isolamento sociale sono spesso correlati disturbi psicologici come ansia, depressione e fobie.
A rendere noti questi dati è stato il gruppo di ricerca dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr di Roma “Mutamenti sociali, valutazione e metodi”, che ha collaborato con Gianni Corsetti dell’Istat. I risultati della ricerca, basati sui dati di due indagini che hanno coinvolto in totale oltre 7mila studenti delle scuole superiori, sono stati pubblicati su Scientific Reports.

