La vita lavorativa moderna porta con sé un ricco carico di frenesia e caoticità nella maggior parte del tempo. Se si è parte di un team aziendale, riscoprire il valore della pausa merenda in ufficio potrebbe essere un buon modo per rafforzare la socializzazione e i legami con i propri colleghi nonché un momento semplice, ma ideale, che permette di staccare la spina, favorire il benessere dei dipendenti e rinvigorire la creatività.
Lavoro, fare merenda in ufficio: un break salutare nel cuore della giornata lavorativa
Non più solo pausa caffè: per un break in compagnia dei propri colleghi, il consiglio è quello di portare da casa una varietà di snack, anche da poter condividere: dalla frutta fresca, alle barrette energetiche, fino ai dolci home made come torte o biscotti o un semplice snack uscito dall’apposita macchinetta. La merenda in ufficio è un tipo di pausa pensata non solo per saziare la fame, ma anche per offrire un momento di relax e socialità. Rappresenta, infatti, un’importante strategia per ridurre lo stress e aumentare la produttività. Diverse aziende hanno già allestito spazi dedicati, con angoli lounge confortevoli, dove i dipendenti possono scambiare idee in un’atmosfera informale.
Lavoro, fare merenda in ufficio: un modo per valorizzare la socializzazione
Come anticipato, fare merenda in ufficio nel bel mezzo dell’attività lavorativa, non significa solo prendersi una pausa dal lavoro, ma anche creare occasioni di incontro e dialogo tra colleghi. In ambienti dove la frenesia quotidiana può generare tensioni, il momento della merenda diventa, al contrario, un terreno comune per rafforzare il senso di appartenenza e la coesione del team. Le chiacchiere informali, scambiate durante la pausa, spesso si traducono in nuove idee e soluzioni innovative, contribuendo indirettamente al successo aziendale.
Lavoro, fare merenda in ufficio: benefici per il proprio benessere e per la produttività
In uno studio pubblicato nel numero di aprile 2020 del Journal of Occupational Health Psychology, Andrew Bennett, Allison Gabriel e Charles Calderwood hanno testato l’effetto di diverse durate delle pause e attività utilizzando un modello sperimentale in un contesto di lavoro simulato. Dai risultati è emerso che le condizioni di micro-pausa possono aiutare i dipendenti a recuperare i loro livelli di base (ad esempio, attività pre-lavoro) di risorse psicologiche dopo una micro-pausa. Pertanto, brevi pause durante la giornata lavorativa possono migliorare significativamente la concentrazione e la produttività. Il rifornimento di energia, unito alla possibilità di rilassarsi e socializzare, favorisce, infatti, il recupero psicofisico dei lavoratori, riducendo, potenzialmente, anche il rischio di burnout.

