Dal 19 aprile al 28 maggio, con un picco tra il 5 e il 6, i cieli saranno solcati dalle stelle cadenti figlie della cometa di Halley, celeberrimo corpo celeste visibile dalla Terra ogni 75 anni circa.
La cometa di Halley fu infatti ‘scoperta’ nel 1705 da Edmund Halley, astronomo britannico, che capì come le comete osservate decenni addietro da altri studiosi (nel 1531, nel 1607 e nel 1682) fossero in realtà sempre la stessa stella cadente e predisse che la essa sarebbe tornata ad essere visibile nel 1758. E Halley aveva ragione, la stella cadente tornò e, da lì in poi, fu conosciuta con il nome del primo astronomo che ne comprese la periodicità e il moto orbitale attorno al Sole.

Le figlie della prima cometa periodica mai identificata che inonderanno i nostri cieli per tutto il mese di maggio 2025 si chiamano Eta Aquaridi e nei due giorni di massimo splendore, il 5 e 6 maggio appunto, ne passeranno addirittura cinquanta ogni ora.
Nello stesso periodo continuerà ad essere visibile e luminosissima anche l’Orsa maggiore e attraverseranno la volta celeste, anche se meno intensamente, le Eta Lyridi, le lambda-Draconidi, le upsilon-Cygnidi e le epsilon-Draconidi.
‘Prole’ della cometa di Halley anche le Orionidi di ottobre, altro sciame meteorico.

