Per quanto possa essere bello immaginare una natura incontaminata e al sicuro, la realtà è ben diversa. La biodiversità della nostra penisola e dell’intero pianeta è sempre più in pericolo e molte specie rischiano di sparire per sempre. A tal proposito, Legambiente ha fatto il punto della situazione, all’interno del report “Natura selvatica a rischio in Italia”, spiegando come si può aiutare il processo di conservazione e tutela della biodiversità e ponendo al centro del tema le specie più a rischio nel nostro paese. Ecco tutte le informazioni utili a riguardo:
Quali sono le cause di estinzione degli animali?
Uno dei problemi più grandi che mettono a repentaglio il futuro di flora e fauna è il cambiamento climatico: l’Onu ha spiegato come quest’ultimo abbia già avuto un impatto negativo sul 47% dei mammiferi terrestri e il 23% degli uccelli. “Diversi studi, si legge nel report di Legambiente, ritengono come un aumento delle temperature di 2°C causerebbe l’estinzione del 5% delle
specie e questo valore crescerebbe fino al 16% per un aumento di 4,3°C”. Inoltre, tra le varie minacce per la biodiversità si annoverano anche: il bracconaggio e il commercio illegale di alcuni animali.
Salvare la biodiversità è possibile?
Come soluzione, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha dichiarato che vi è la necessità di contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1,5°C rispetto all’era preindustriale, ponendosi come primo obiettivo il dimezzamento di tale livello attuale di emissioni entro il 2030 nonché quello di raggiungere, entro il 2040, le emissioni zero. Tale contenimento del surriscaldamento globale potrà ridurre i danni climatici e le conseguenze negative sulla biodiversità.
Quali sono gli animali in via di estinzione nel mondo?
Ecco la lista degli animali più in via di estinzione nel mondo secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN):
- Orso Polare, 22 mila esemplari rimasti
- Rinoceronte di Giava, 60 esemplari rimasti
- Tigre, 4 mila esemplari rimasti
- Tartarughe marine, 150 mila esemplari rimasti (stime WWF)
- Gorilla di montagna, 800 esemplari rimasti
- Leopardo dell’Amur, 35-50 esemplari rimasti
- Elefante di Sumatra, 2000-2500 esemplari rimasti
- Vaquita (specie focena), 12 esemplari rimasti

