ragno violino
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In Italia sono davvero pochi i ragni pericolosi per l’uomo, ma il fatto che siano pochi non significa che non ce ne sia nessuno. A provare sulla sua pelle la grande paura che scatena il morso di un ragno velenoso come il ragno violino è stato il giornalista di Rai Sport Enrico Testa, ricoverato in ospedale a Roma. 

Pochi giorni prima del caso del caporedattore centrale di Rai Sport, un carabiniere 52enne di Palermo aveva perso la vita proprio a causa del morso di questo aracnide, subìto mentre faceva giardinaggio a casa sua. 

Ma come di riconosce un ragno violino? Quali sintomi attenzionare se ci si accorge di essere stati morsi? Quando correre all’ospedale? In questo articolo risponderemo a tutte queste domande. 

Riconoscere il ragno violino

Il Loxosceles rufescens, nome scientifico dell’aracnide conosciuto comunemente come ragno violino, è un ragno dall’aspetto comune e di modeste dimensioni. Dalla colorazione marrone e giallastra, questo ragno ha zampe lunghe e il corpo può arrivare fino a 9 mm in caso di esemplare femmina e di 7 mm se l’esemplare è maschio. 

Lo si trova comunemente all’interno delle case o nelle zone esterne come cortili e giardini. Si tratta di un animale notturno che, dunque, durante il giorno resta nascosto in crepe ed insenature, tanto da essersi guadagnato un altro soprannome, quello di ‘ragno eremita’. 

Sintomi del morso di ragno violino

Per qualche ora il morso del ragno violino potrebbe non dare alcun fastidio al malcapitato, ma il rossore nella sede di inoculazione del veleno potrebbe trasformarsi, entro 48-72 ore, in un’ulcerazione o, peggio, in una necrosi. Il morso di questo ragno può veicolare nel sangue della vittima anche diversi batteri, capaci di ostacolare la guarigione del soggetto e provocando la liquefazione dei tessuti. 

Non solo possono insorgere febbre, rash cutaneo ed ecchimosi, ma anche danni ai muscoli, ai reni ed emorragie. Sono infatti numerosi i casi in cui è necessaria la terapia in camera iperbarica. 

Cosa fare se si viene morsi da questo pericoloso aracnide 

La prima cosa da fare in caso di morso di ragno violino è lavare con abbondante acqua e sapone l’area interessata. Se possibile, come si legge sulla pagina dedicata del sito web dell’Ospedale Niguarda di Milano, catturare l’esemplare responsabile del morso e conservarlo per i sanitari, grazie all’osservazione del quale possono meglio capire di che ragno si tratta e che terapia somministrare. Se i sintomi sono ingravescenti, contattare il centro antiveleni locale o recarsi al più vicino Pronto Soccorso. 

Come si cura il morso di un ragno violino

Solitamente, il trattamento del morso del ragno violino prevede la somministrazione di cortisone, antistaminici, antinfiammatori locali o sistemici e antidolorifici in caso di dolore acuto. Tutti questi trattamenti devono essere indicati e prescritti da un medico: i morsi dei ragni sono pericolosi, le cure fai da te sono da evitare!

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.