pranzo di natale
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Il pranzo di Natale è una sfida che può essere vinta con eleganza, anche quando a giudicare c’è lo sguardo severo dei suoceri che si conoscono per la prima volta.

La tavola è imbandita, la famiglia è al completo e, tra una portata e l’altra, complici anche i brindisi, il rischio di figuracce è alto.

Seguendo alcune semplici regole, però, si può sopravvivere al pranzo di Natale e fare una bella impressione. E, chissà, magari si fa breccia anche nel cuore del papà di Lei o della mamma di Lui.

Ecco 10 consigli tra buone maniere, galateo ed eleganza:

1. Non arrivare in ritardo
Il galateo impone la massima puntualità. Entrare quando l’antipasto è già stato servito è poco cortese e rispettoso dell’impegno dei padroni di casa. Se, per un imprevisto, ci si rende conto che si sta accumulando qualche minuto di ritardo può essere carino avvisare con un messaggio o una breve chiamata di scuse.

2. Tovagliolo subito sulle ginocchia
Quando ci si siede a tavola il tovagliolo non va lasciato sul tavolo o piegato a lato: lo si deve stendere e appoggiare sulle ginocchia, dove resterà (senza cadere a terrà!) finchè non deve essere usato o fino a pasto ultimato.

3. La forchetta giusta per il piatto giusto
Non all’improvvisazione, il galateo non la vede di buon occhio quasi mai. Dalla forchetta per antipasto a quella per il dessert, ogni utensile ha il suo ruolo. Se si è in difficoltà con la scelta della forchetta giusta, parti dall’esterno e, via via, verso l’interno, dall’antipasto al secondo. Se la mise en place è particolare, osservare il padrone di casa può dare informazioni preziose su come comportarsi.

4. Non dire “Buon appetito”
‘Buon appetito’ non si dice in nessuna circostanza ma è da evitare soprattutto in situazioni formali o importanti, come un pranzo di Natale a cui si è stati invitati. È infatti il padrone di casa a dare l’apertura al pasto, meglio rispondere con un sorriso e un cenno di saluto.

5. Evita commenti sul cibo o sulle ricette
È caldamente sconsigliato esordire con frasi tipo “questo arrosto ha troppo sale” o “non è meglio fare la dieta dopo le feste, così si torna in forma?” Rischiano di rovinare l’atmosfera e sembrano alludere a difetti o errori commessi da chi ha invitato. Se non si riesce a trovare qualcosa di carino da dire (anche se non è poi così difficile), meglio non dire nulla.

6. Non monopolizzare la conversazione
C’è chi sta fin troppo in disparte e in silenzio e chi invece tende a prendersi tutta la scena. Se si rientra in questa seconda categoria, è importante ricordare di lasciare spazio agli altri, ascoltando e rispondendo con garbo. Interrompere o raccontare storie troppo lunghe può risultare invadente.

7. Attenzione al telefono
No al telefono appoggiato sul tavolo, al massimo lo si può tenere nella tasca dei pantaloni o nella borsetta vicino al proprio posto ma sarebbe ancora meglio se lo si lasciasse nel cappotto, così da potersi concentrare sui presenti, sulle pietanze e sulla conversazione. Scatti e messaggi si fanno solo lontano dalla tavola. 

8. Evita movimenti bruschi o rumorosi
Non appoggiare il cucchiaio rumorosamente, non spostare piatti di fretta, non soffiare rumorosamente per raffreddare la pietanza, non far sbattere i bicchieri per il brindisi (basta alzare il bicchiere) e non masticare facendo rumore: piccoli dettagli che contano davvero.

9. Mostrati disponibile senza esagerare
Aiutare in cucina o sparecchiare è apprezzato, ma senza trasformarti nel braccio destro del padrone di casa. La discrezione è la chiave.

10. Sorprendi con galanteria e sorriso
Un complimento sincero, magari alla torta della suocera o alla decorazione della tavola, fa miracoli. Mostrare interesse genuino per il lavoro e l’impegno altrui è sempre vincente.

In definitiva, sopravvivere al pranzo di Natale è più semplice se unisci buon senso, sorriso e rispetto delle regole base di galateo. E ricorda: se riesci a uscire dal pranzo senza discussioni e con la suocera che ti loda, hai già vinto la partita natalizia.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.