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La Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” ha fatto da cornice alla presentazione del 20° Rapporto sulla Comunicazione del Censis, intitolato “I media e la libertà”.  

La ventesima edizione del Rapporto, realizzata con il contributo di Intesa Sanpaolo, Mediaset, Rai e Tv2000, ha offerto un’analisi approfondita delle dinamiche attuali nel panorama mediatico italiano, focalizzandosi sul rapporto tra media e libertà di informazione.  

Durante l’evento, sono stati illustrati i principali risultati dello studio, evidenziando come l’evoluzione dei mezzi di comunicazione influenzi la percezione della libertà da parte dei cittadini e il ruolo dei media nella società contemporanea.

Il Rapporto sottolinea l’importanza di un’informazione libera e pluralista come pilastro fondamentale della democrazia, analizzando le sfide poste dalla digitalizzazione e dalla diffusione delle piattaforme online.

Censis: 20° Rapporto sulla Comunicazione, tv al vertice la guarda il 94,1% degli italiani 

La televisione, tra tutti i media, come attesta il report ha la “capacità di raccogliere più di altri intorno a sé un ampio pubblico”. Nel 2024 la tv è stata guardata dal “94,1% degli italiani. Ad eccezione di una lieve contrazione della tv digitale terrestre (-1,8%), infatti, aumentano gli utenti di tutte le televisioni – si legge dal comunicato stampa ufficiale – nel 2024 la tv satellitare raggiunge il 47,7% (+2,6%), la web tv sale al 58,4% (+2,3%) e la mobile tv si consolida con il 35,0% dell’utenza (+1,4%)”.

Censis: 20° Rapporto sulla Comunicazione, bene la radio tradizionale ascoltata dal 79,1% 

I radioascoltatori sono il 79,1% secondo il rapporto Censis sulla comunicazione: “Stabili tutti i sistemi di ascolto, con la radio tradizionale che subisce un piccolo rialzo passando dal 45,6% di utenza al 46,8% (+1,3%) – si apprende – Stesso aumento dell’1,3% per la radio mobile che giunge al 25,4%, mentre l’autoradio resta la modalità più seguita dagli italiani (68,9%)”. 

Censis: 20° Rapporto sulla Comunicazione, internet e social media sempre più protagonisti

Internet solidissimo nel 2024, utilizzato dal 90,1%, in crescita del +1% rispetto al 2023: “si evidenzia una sovrapposizione con quanti utilizzano gli smartphone (cresciuti dell’1,2%, hanno raggiunto l’89,3%). In crescita i social network, che nell’ultimo anno fanno un balzo in avanti, passando dall’82,0% all’85,3% (+3,3%)”, spiega il cs ufficiale. 

Inoltre, i giovani e giovanissimi (14 – 29 anni) utilizzano molto le piattaforme social: “l 78,1% di loro, infatti, dichiara di utilizzare Instagram, il 77,6% è utente di YouTube, il 64,2% sceglie TikTok (contro il 35,4% della popolazione totale) – illustra il report – Molto presenti i giovani sulle piattaforme di messaggistica (quasi totalmente rappresentati su WhatsApp con l’87,4%, ma rilevanti anche su Telegram con il 42,9%) e sulle multipurpose come Amazon (60,1%)”.

Censis: 20° Rapporto sulla Comunicazione, carta stampata in crisi ma crescono i siti web di informazione 

Non si inverte la crisi dei media a stampa. Lo riprova il fatto che nel 2024 i quotidiani cartacei: “hanno toccato il picco minimo di lettori con il 21,7% (-45,3% dal 2007). Si registra anche una contrazione dei lettori dei settimanali (-2,2%) che arrivano a 18,2%, mentre i mensili restano stabili (16,9%) – informa il rapporto – Stabilità per gli utenti dei quotidiani online: sono il 30,5%, mentre salgono del 2,9% quanti utilizzano i siti web d’informazione (passati dal 58,1% al 61,0%)”.