Chi vive o si trova in una zona vulcanica deve informarsi sul piano d’emergenza del proprio comune per poter adottare, in caso di eruzione, i comportamenti indicati dalle autorità di protezione civile e attuare correttamente le operazioni di evacuazione, se previste. Ecco un prezioso vademecum creato dalla Protezione Civile sui comportamenti salvavita in caso di eruzione vulcanica:
Cosa bisogna fare in caso di eruzione vulcanica? La Protezione Civile risponde così:
- In caso di colate di lava: Non avvicinarti a una colata di lava attiva anche quando defluisce regolarmente. Sono molto calde, sprigionano gas, possono dare luogo a rotolamenti di massi incandescenti e repentine esplosioni. Anche dopo la fine dell’eruzione non camminare sulla superficie di una colata lavica. Le colate mantengono per anni il loro calore.
- In caso di caduta di “bombe vulcaniche”: Informati se la zona in cui ti trovi è soggetta a ricaduta di materiali grossolani. È un fenomeno altamente distruttivo per gli edifici che pertanto, in questi casi, non costituiscono un valido rifugio.
- In caso di ceneri vulcaniche: La caduta di ceneri vulcaniche, anche per periodi prolungati, non costituisce un grave rischio per la salute. Tuttavia, la prolungata esposizione alle ceneri più sottili (meno di 10 micron) può provocare moderati disturbi all’apparato respiratorio. Inoltre, il contatto con gli occhi può causare congiuntiviti e abrasioni corneali. Pertanto, è opportuno prendere alcune precauzioni e assumere comportamenti idonei a ridurre l’esposizione, soprattutto per alcune categorie di soggetti: persone affette da malattie respiratorie croniche (asma, enfisema, ecc.); persone affette da disturbi cardiocircolatori; persone anziane e bambini.
- Durante le fasi di caduta delle ceneri: (o durante le giornate ventose se la cenere è già al suolo) è consigliabile rimanere in casa con le finestre chiuse o comunque uscire avendo cura di indossare una mascherina per la protezione dalle polveri e possibilmente occhiali antipolvere. Tali dispositivi di autoprotezione sono particolarmente indicati per le categorie a rischio sopra citate e per coloro che svolgono attività professionali all’aperto. In caso di contatto con gli occhi evitare di strofinarli, ma lavarli abbondantemente con acqua. Provvedere a rimuovere periodicamente le ceneri dai propri ambienti, avendo cura di bagnarne preventivamente la superficie, al fine di evitare il sollevamento e la risospensione delle parti più sottili. Durante queste operazioni indossare i suddetti dispositivi di autoprotezione. Guidare con particolare prudenza nei tratti di strada coperti di cenere. Evitare l’uso di motocicli. La frutta e la verdura eventualmente ricoperte di cenere possono essere consumate dopo un accurato lavaggio. Gli animali da compagnia (cani, gatti, ecc.) dovrebbero essere tenuti in casa.
- In caso di emissioni gassose: Evita di sostare o campeggiare in aree vulcaniche o inoltrarti in ambienti sotterranei. L’anidride carbonica è un gas inodore più pesante dell’aria e letale se in concentrazioni elevate. Non pensare di essere al sicuro se sosti lontano dalla zona del cratere. Possono esserci emissioni di gas anche in aree più lontane.
- In caso di colate piroclastiche: Preparati a un’eventuale evacuazione. L’unica difesa da questo tipo di colate è l’allontanamento preventivo dall’area che potrebbe essere investita da questo fenomeno eruttivo.
- In caso di colate di fango: Segui il piano di protezione civile che indica le aree di attesa e allontanati dalle zone a rischio. Le ceneri fini possono innescare pericolose colate di fango che si riversano lungo i corsi d’acqua.

