Fare la pipì in mare è nocivo?
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Se anche a voi è capitato, almeno una volta nella vita, di fare pipì in mare probabilmente non vi sarete nemmeno chiesti se fosse nocivo per l’ambiente.

I ricercatori dello studio “Fishing down nutrients on coral reefs”, pubblicato su Nature Communications da un team di studiosi dell’università di Washington-Seattle, del Center for Biological Diversity, della Smithsonian Institution e della North Carolina State University hanno fatto una sorprendente scoperta: fare pipì in mare aperto apporta grande beneficio all’ecosistema marino.

In che modo? L’azoto dell’urea presente nelle urine, si combina con l’acqua del mare creando l’ammonio, un composto che funge da alimento per piante, alghe e microorganismi.

Allo stesso modo, l’urina dei pesci è importante per la crescita e la sopravvivenza delle barriere coralline, ad esempio.

A conferma di ciò, è stato osservato che in assenza di grandi pesci predatori il flusso di sostanze nutritive viene alterato, perché più piccolo è il pesce, meno nutrienti rilascia in acqua attraverso le urine.