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Essere il caregiver di una persona cara con patologie rare, gravi o invalidanti è un compito che richiede estrema dedizione e attenzione verso il malato, con il rischio di dimenticarsi della propria salute.

È quindi molto importante ascoltare i caregiver, circa 3 milioni in Italia, e le loro necessità, così da elaborare misure mirate che li sostengano in modo concreto e che tengano in considerazione anche le differenze di genere. 

A questi temi è stato dedicato il convegno “Promuovere la salute delle persone caregiver familiari in ottica di genere: prospettive future”, promosso dal Centro di riferimento per la medicina di genere e svoltosi presso la sede dell’Istituto superiore di sanità a Roma. 

Il dibattito si è sviluppato a partire dai risultati della survey condotta dall’Iss nell’ambito del progetto di ricerca “Impatto del genere sullo stress psicologico e lo stato di salute nei Caregiver familiari”.

Dall’indagine emerge che il 41% dei caregiver riferisce di aver sviluppato malattie croniche, che prima non aveva, dopo aver iniziato a prendersi cura del familiare in stato di necessità. L’incidenza è maggiore tra le donne caregiver rispetto agli uomini che si fanno carico dello stesso ruolo. Inoltre, 1 su 3 dei 40 caregiver su 100 ha sviluppato due o più patologie croniche. 

I disturbi cronici sviluppati dai caregiver riferiti con maggior frequenza sono quelli psichiatrici, cardiovascolari, muscolo scheletrici e gastrointestinali. 

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.