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Gli studi condotti dalla NASA lo confermano: l’attuale surriscaldamento globale è dovuto all’attività degli essere umani.

Per limitare le conseguenze è necessario ridurre l’inquinamento da gas serra in tutto il mondo, oltre che la quantità di anidride carbonica (CO2) e anidride solforosa (SO2), ma come?

Una risposta arriva dalla tecnologia verde, nella quale molte grandi e piccole imprese e micro aziende si stanno lanciando per rispondere all’esigenza di salvare il pianeta.

Cosa significa green tech (tecnologia verde)

Quando si parla di greentech, letteralmente tecnologia verde, s’intende una tecnologia amica dell’ambiente che si occupa di riduzione delle emissioni, di energia pulita, di sfruttamento delle risorse in modo sostenibile.

Per capire meglio di cosa si tratta, ecco alcuni esempi:

– Energia rinnovabile, cioè prodotta grazie a tutte quelle risorse che nel tempo non sono destinate ad esaurirsi, come pioggia, luce solare, vento, onde, maree e calore geotermico (=che arriva dalla Terra). 

Purificazione dell’acqua sporca e rimozione del sale dall’acqua di mare, processi utili per renderla potabile e adatta per l’uso alimentare e agricolo, specialmente in quelle parti del mondo dove scarseggia.

Purificazione dell’aria, ovvero riduzione delle emissioni di carbonio e gas rilasciate dagli impianti di produzione.

Bonifiche ambientali, cioè l’eliminazione dei contaminanti dal suolo per riportarlo alle sue potenzialità agricole originali.

Gestione dei rifiuti, usati per produrre carburanti e materiale plastico.

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.