cortina
⏱️ 3 ' di lettura

Mancano meno di 10 giorni alla cerimonia con cui prenderanno ufficialmente il via i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.

Programmata per il 6 febbraio allo Stadio Meazza di Milano (San Siro), la cerimonia di inaugurazione della venticinquesima edizione delle Olimpiadi invernali sarà animata dalle esibizioni di star internazionali della musica, come Mariah Carey e Laura Pausini, e da rappresentanti dell’eccellenza del mondo dello spettacolo italiano, come Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore.

L’avvicinarsi del fischio d’inizio porta con sé non solo l’emozione e l’adrenalina dei grandi eventi sportivi globali ma anche la necessità di interrogarsi su quanto e come sia stato speso per arrivare a questo punto.

Dalla realizzazione delle nuove infrastrutture necessarie all’ammodernamento degli impianti esistenti, alla messa in funzione di nuove vie di trasporto. Dall’organizzazione dei luoghi dove dormiranno, oltre agli atleti, tutti i membri delle delegazioni olimpiche, fino alla creazione di altre opere che rimarranno al Paese dopo la manifestazione sportiva.

Quanto è stato speso per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026? Chi ha sostenuto i costi? Quante risorse sono state impiegate per necessità temporanee e quante invece per beni e servizi che rimarranno alle comunità locali toccate dal grande evento? Abbiamo provato a ricostruire la fotografia delle spese partendo dalle stime e arrivando fino ad oggi.

Milano Cortina 2026: dai costi stimati a quelli reali, ecco cosa è cambiato

Quando nel 2019 i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 furono assegnati all’Italia, la stima iniziale dei costi era pari a circa 1,4 miliardi di euro. Il progetto originario, riportato nel dossier di candidatura, prevedeva che a sostenere tali costi fossero le Regioni assegnatarie (Lombardia e Veneto) dei Giochi e gli sponsor privati. 

Con il trascorrere dei mesi e degli anni però è stato chiaro che le risorse necessarie sarebbero state ben superiori alle stime, si calcolano infatti oggi costi complessivi per circa 5,7-6 miliardi di euro, e che si sarebbe reso necessario il sostegno statale per il finanziamento delle opere e dei lavori indispensabili per la buona riuscita della più importante manifestazione sportiva mondiale.

La gestione dell’evento è affidata alla Fondazione Milano Cortina 2026, responsabile degli aspetti logistici e organizzativi. La realizzazione delle infrastrutture è di competenza della Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico S.p.A.), partecipata dai Ministeri competenti, dalle Regioni Lombardia e Veneto e dalle Province autonome di Trento e Bolzano.

Il terzo report di Open Olympics su Milano Cortina 2026

Secondo il terzo report di Open Olympics 2026, realizzato da Libera e da altre 20 associazioni, la spesa totale del Piano delle opere (€3,54 miliardi) all’ultimo rapporto reso disponibile si suddivide così tra i territori: “25 opere in Veneto, con un valore economico complessivo pari a circa 1,42 miliardi di euro (la più importante la costruzione del nuovo sliding centre di Cortina, la moderna pista da bob costata circa 118 mln di euro), 29 interventi in Lombardia, per un ammontare di circa 1,39 miliardi di euro, 30 opere in Trentino, con una spesa complessiva di circa 390 milioni e altre 14 opere in Alto Adige/Südtirol, per un totale di spesa di circa 337,7 milioni”.

Banca d’Italia: il rapporto sugli investimenti in Lombardia

Il 13% dei 3,54 miliardi totali è dedicato alle opere essenziali ai Giochi, mentre la restante parte riguarda opere di legacy infrastrutturale, come strade e ferrovie. Solo 42 delle 98 opere totali dovrebbero essere effettivamente completati entro la data d’inizio dei giochi.In Lombardia, secondo il rapporto di Banca d’Italia riportato da Confcommercio Milano e risalente a giugno 2025, gli investimenti complessivi hanno superato i 2,4 miliardi di euro, sostenuti per il 56% dallo Stato, per il 19% dalla Regione. La restante parte sarebbe coperta da finanziamenti di privati e sponsor.

Sempre secondo il report di Bankitalia sull’economia lombarda “sono previsti circa 40 progetti infrastrutturali sul territorio per un valore complessivo di 1,5 miliardi di euro”, a cui si sommano interventi del “Piano Lombardia” – oltre 500 milioni – e più di 300 milioni di investimenti privati. Le risorse sono destinate prevalentemente alla rete stradale (45%) e alla mobilità ferroviaria (30%), mentre circa il 25% è legato agli impianti sportivi e servizi direttamente collegati all’evento.