Epidemia di miopia tra i ragazzi
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Rispetto ad appena due decenni fa, i ragazzi under 14 miopi sono più del doppio. Negli ultimi due anni, poi, si è assistito ad una ulteriore accelerazione dell’aumento dei casi di miopia. In questa fascia d’età si stima infatti che attualmente il 35% dei soggetti sia miope. Sono questi alcuni dei dati evidenziati da Paolo Nucci, professore ordinario di Oculistica all’università Statale di Milano, in occasione del terzo Congresso nazionale della Società italiana di scienze oftalmiche (Siso). Nucci la definisce una ‘miopidemia’.

Cause dell’epidemia di miopia

L’aumento dei casi di miopia tra i ragazzi potrebbe essere un ‘effetto indesiderato’ dell’istruzione. Un fenomeno già osservato in Asia, e in particolare in Cina e a Singapore, dove si è osservato che contestualmente ai tassi d’istruzione sono aumentati anche i casi di miopia. Ad affaticare gli occhi al punto da comportare la perdita di diottrie sarebbe proprio l’iperaccomodazione dello sguardo verso qualcosa di vicino, come un libro o il display di un device. Al contrario, passare più tempo all’aria aperta, dove lo sguardo è più libero di guardare lontano e il sole stimola la produzione di dopamina, sarebbe utile a contrastare il peggioramento della vista.

Come ‘salvare’ i giovani dal diventare miopi

Secondo quanto affermato dal dottor Nucci, sarebbe importante che le scuole promuovessero attività all’aperto e che il Sistema sanitario pensasse ad un programma di screening obbligatorio a partire dai tre anni. 

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.