Calciatori | campo da gioco | mondiali 2026 | Foto da Pixabay
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Dall’11 giugno al 19 luglio 2026 si disputerà la Fifa World Cup, che per la prima volta si svolgerà in tre nazioni: Canada, Messico e Stati Uniti d’America e vedrà l’espansione del numero di squadre partecipanti da 32 a 48 per un totale di 104 partite. Qui il calendario ufficiale completo. Nonostante la nazionale italiana non sia tra le 48 squadre in gara, in quanto nella finale dei playoff Uefa per l’accesso al Mondiale, ha pareggiato 1-1 con la Bosnia ed Erzegovina dopo i tempi regolamentari e perso ai calci di rigore con un punteggio di 5-2, i tifosi italiani potranno seguire le partite della Coppa del Mondo, magari tifando un’altra squadra favorita, guardandole comodamente dal proprio divano di casa. Tuttavia, le difficoltà non mancheranno: bisognerà capire, infatti, a che ora accendere la Tv in base ai fusi orari. 

Mondiali 2026, guida ai fusi orari: come nascono e come funzionano 

Per capire il funzionamento dei fusi orari in modo semplice, è necessario guardare all’andamento terrestre: il nostro pianeta, infatti, per compiere una rotazione completa attorno al proprio asse, come è noto, impiega 24 ore. Come spiega bene il sito ufficiale di Geopop: “Se dividiamo i 360 gradi di una completa rotazione della Terra, per 24, cioè le ore che la Terra impiega a compiere questa rotazione, otterremo 24 “spicchi” verticali (corrispondenti ognuno a una ora del giorno) dell’ampiezza di 15 gradi”. Attraverso questo calcolo, quindi, ecco che si trovano i fusi orari. Da ciò, in teoria si dovrebbero avere 24 fusi orari da 15 gradi ciascuno, ma in pratica si contano, a livello globale, ben 39 fusi orari diversi. Perchè? I motivi alla base, a seconda del Paese, sono di natura geopolitica, storica ed economica. 

Il sistema dei fusi orari, quindi, parte da Greenwich, ma l’Italia, il fuso orario standard, è l’ora dell’Europa Centrale (CET), che è UTC+1 – quindi spostato di un’ora – Durante l’ora legale, che generalmente va dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre, il fuso orario è l’ora legale dell’Europa Centrale (CEST), che è UTC+2. Gli Stati Uniti, invece, hanno un fuso orario un po’ complesso: la grande estensione continentale prevede ben 6 fasce di fuso orario. Per fare un esempio: il fuso orario in California è -9 ore rispetto all’Italia, mentre a Miami e New York è -6 ore. Nel contesto dei Mondiali Fifa 2026, quando nel nostro Paese è pomeriggio, quindi, negli Stati Uniti può essere ancora mattina. 

Mondiali 2026, guida ai fusi orari: gli orari ufficiali Fifa, si parte dall’ora locale 

Dal sito ufficiale della Fifa si apprende che gli orari delle partite saranno nell’ora locale della città ospitante: “Il Messico (El Tri) darà il via alla prima edizione della Coppa del Mondo FIFA a 48 squadre contro il Sudafrica allo Stadio di Città del Messico giovedì 11 giugno alle 13:00 ora locale (21:00 CET) – si legge – Il giorno seguente, il Canada sarà travolto dall’entusiasmo ospitando la vincente” Bosnia ed Erzegovina “a Toronto alle 15:00 ora locale (21:00 CET). Questa energia si propagherà in tutto il continente quando gli Stati Uniti inizieranno la loro campagna casalinga a Los Angeles con il primo incontro ufficiale contro il Paraguay alle 18:00 ora locale (03:00 CET e 22:00 ad Asunción)”. 

Fortunatamente, però, la Federazione converte già in automatico sul proprio sito ufficiale, gli orari delle partite della Coppa del Mondo, in quanto vengono solitamente mostrati in base al fuso orario in cui ci si trova, quindi in base all’ora locale del dispositivo. Qui per vedere il calendario completo con gli orari delle partite a seconda della città. 

Mondiali 2026, guida ai fusi orari: come funziona per chi guarda le partite dall’Italia

Secondo il calendario e le indicazioni ufficiali, quindi: molte partite inizieranno alle 15:00 locali, quando in Italia saranno le 21:00; altre, invece, soprattutto sulla costa Ovest, finiranno nel Bel Paese tra le 00.00 e le 05.00 del mattino. Di conseguenza, ci saranno due fasce orarie in cui gli italiani potranno guardare le partite in tv: 

18:00 – 21:00 → la fascia più comoda

00:00 – 03:00 – 05:00 → in piena notte 

Perché questa scelta da parte della Fifa? Non è assolutamente casuale: la Federazione, infatti, programma le partite in base al pubblico locale negli stadi, l’audience americana e le condizioni climatiche. Ne consegue che gli orari scelti sono perfetti per gli Stati Uniti, ma un po’ complicati per l’Europa. 

Mondiali 2026, guida ai fusi orari: qualche esempio concreto 

Per evitare di sbagliare e accendere la propria televisione in modo sbagliato, ecco qualche altro semplice esempio: se una partita si disputa a New York alle ore 15:00 (Eastern Time), in Italia saranno le 21:00; se, invece, la partita in questione si gioca a Los Angeles alle 19:00 (Pacific Time), in Italia saranno le 04:00 della mattina seguente.

Come nascono e come funzionano i fusi orari?

I fusi orari nascono dalla rotazione della Terra, divisa in 24 spicchi da 15 gradi ciascuno, ognuno corrispondente a un’ora. Il sistema parte dal meridiano di Greenwich e varia per motivi geopolitici, arrivando a circa 39 fusi orari nel mondo.

Quali sono gli orari ufficiali Fifa per i Mondiali?

Gli orari ufficiali delle partite dei Mondiali 2026 sono stabiliti in base all’ora locale delle città ospitanti. La Fifa converte automaticamente gli orari in base al fuso orario dell’utente sul proprio sito ufficiale.

Come funziona per chi guarda le partite del Mondiale dall’Italia?

Dall’Italia, le partite si vedranno principalmente tra le 18:00 e le 21:00 oppure in fascia notturna tra mezzanotte e le 5:00. La differenza dipende dai fusi orari tra Europa e Nord America, soprattutto tra costa Est e Ovest degli Stati Uniti.

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.