La pietra dello scandalo era arriva in Inghilterra, giusto il mese scorso: nella patria degli inventori del football, la polemica si era incendiata per il gol annullato a Luis Diaz, attaccante del Liverpool, durante la partita con il Tottenham: l’arbitro, Simon Hooper, non si intende con la sala Var e annulla per fuorigioco inesistente la rete, con il Video assistant referee che si limita a una stringata comunicazione di “controllo completato”, elidendo la frase sull’annullamento del gol. Alla ripresa del gioco, non si è potuto tornare indietro e il Liverpool – che avrebbe poi perso per 2-1 ha chiesto la ripetizione del match, ricevendone in cambio un due di picche.
Trasmissione dei dialoghi arbitro-Var: l’Ifab dice no alla Premier
Il passo successivo è stato richiedere, da parte della Premier League, la trasmissione live dei dialoghi tra arbitro e Var, a cui però l’Internation football association board ha risposto con un gesto di diniego. L’Ifab ha spiegato che “i tifosi non dovrebbero essere informati in diretta. Ci sono molte persone che parlano allo stesso tempo e sarebbe controproducente per chiunque ascoltare tutte quelle voci che parlano tra loro. Ci sarebbe troppo caos”.
I dialoghi “live” in stile rugby: la Premier League incassa un “no”
Niente scelta mutuabile dal rugby, lì dove la palla ovale è giunta sino in semifinale nella recente Coppa del mondo. “Non siamo pronti ad aprire la comunicazione dal vivo al pubblico come avviene, ad esempio, per il rugby perché sono due sport differenti”. Avanti insomma con la diffusione degli audio a match conclusi, come sta avvenendo anche in Italia da qualche settimana a questa parte.

