preservativi olimpiadi
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Alla vigilia dell’edizione 2024 delle Olimpiadi, ospitate quest’anno a Parigi, fa nuovamente capolino l’argomento sesso. Così come a Tokyo 2020, i giochi olimpici disputati nel 2021 a causa del Covid, anche al villaggio olimpico di Parigi 2024 gli atleti dormiranno su letti di cartone. 

Perché i letti delle Olimpiadi sono di cartone?

Quale la ragione di questa scelta? Secondo gli atleti della passata edizione i letti di cartone sarebbero stati appositamente studiati per essere ‘anti-sesso’, ovvero per impedire rapporti intimi tra gli atleti, forse anche per scongiurare il rischio contagio. Secondo gli organizzatori dei giochi però la scelta sarebbe da ricondurre a motivi ambientali: questa tipologia di letto sarebbe robusta, comoda e appropriata per tutti gli atleti, oltre ad avere un ridotto impatto ambientale per il materiale usato e la possibilità di riciclo dello stesso. I letti, prodotti dalla giapponese Airweave, fondata da Motokuni Takaoka, sarebbero testati per reggere 230 kg.

300 mila profilattici per le Olimpiadi di Parigi 

Nonostante i letti di cartone possano sembrare un elemento di dissuasione ai rapporti intimi nel villaggio olimpico, in tutt’altra direzione va un’altra scelta: quella di mettere a disposizione degli atleti ben 300 mila profilattici, pari a due preservativi al giorno per atleta. Anche a Tokyo i condom non erano mancati, ben 160 mila distribuiti ai partecipanti ai giochi ma i contatti tra atleti erano vietatissimi e i dispositivi di protezione erano rimasti inutilizzati in valigia.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.