Dagli spagnoli che con pistole ad acqua colpiscono i turisti seduti nei dehor dei bar sulla Rambla, a Barcellona, chiedendo loro di tornare a casa, al sindaco di Santorini che prega i residenti dell’isola a restare nelle loro case durante una vera e propria invasione da 11 mila turisti, fino al timore siccità in Sicilia per l’arrivo di 18 milioni di stranieri nel solo mese di agosto. Il fenomeno dell’overtourism dilaga in Europa, creando disagi ai locals e grattacapi agli amministratori locali e nazionali.
Cos’è l’overtourism
Con il termine overtourism si fa riferimento ad un turismo di massa che determina una sproporzione tra l’offerta turistica che la città riesce a sostenere e la domanda di servizi dei turisti stessi. Una problematica che riguarda trasversalmente il pubblico e il privato: dagli hotel ai ristoranti, dalla raccolta dei rifiuti alla pulizia delle strade, dai trasporti fino alla sanità.
I disagi che l’overtourism crea ai residenti
Questo sbilanciamento genera solitamente un ulteriore cortocircuito, quello dei residenti ‘ostaggi’ dei turisti e del turismo in generale: andare al lavoro diventa un’impresa se sulla metropolitana non si può salire per l’eccessivo numero di turisti, così come prendere un gelato può tramutarsi in un’impresa titanica se tutti i bar sono affollati da decine e decine di visitatori stranieri. Ma i problemi causati dall’overtourism ai locals si possono espandere a macchia d’olio anche oltre l’alta stagione turistica: basti pensare all’innalzamento netto e duraturo nel tempo del costo delle abitazioni in quelle città prese d’assalto dai turisti e alla diffusione massiccia degli affitti brevi e brevissimi che, sempre più spesso, spingono i residenti fuori dalla città e li costringono al pendolarismo.
L’altra faccia della medaglia: il turismo è necessario e, in alcuni casi, indispensabile
Per quanto il turismo con volumi così ingenti possa rappresentare un fastidio per i residenti, è doveroso ricordare quanto i vacanzieri sostengano l’economia locale, soprattutto nelle regioni a forte vocazione turistica, come le isole e le regioni del Sud Italia. Proprio il turismo, dopo il blocco dovuto alla pandemia da Covid, aveva dato una spinta verso la risalita all’economia e, dunque, è qualcosa di cui, in Italia in particolare, non possiamo fare a meno.
Diventa quindi importante trovare strategie utili a diminuire i disagi per i residenti e migliorare l’esperienza generale dei turisti, i quali a volte restano loro stessi vittima delle dinamiche che si innescano con l’overtourism. Se al governo si pensa ad aumentare le tasse di soggiorno così che i ricavi possano essere investiti non solo nel settore ma anche per servizi migliori e più capillari, in testa quello della raccolta dei rifiuti, c’è anche chi pensa di porre dei tetti massimi agli arrivi giornalieri, come nel caso di Santorini.

