Sono in aumento gli italiani che decidono di trascorrere le proprie vacanze estive in una località estera. Lo affermano i dati emersi dall’ultimo report dell’Osservatorio Turismo di Confcommercio in collaborazione con Swg, in cui nel 2023 la domanda di viaggi all’estero è aumentata rispetto al 2022: il 43% degli italiani, infatti, ha pianificato di trascorrere le vacanze sia in Italia che all’estero, rispetto al 25% dell’anno precedente. Tuttavia, durante il viaggio è opportuno fare attenzione alle regole stradali degli altri paesi, anzitutto per la propria sicurezza e dei passeggeri a bordo, ma anche per non incorrere in sanzioni poco gradevoli.
Viaggio all’estero, linee guida per i viaggiatori
Il Centro Europeo Consumatori Italia ha confezionato un documento, co-finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, dall’Unione europea e dalla Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige, che mira a fornire consulenza e assistenza per i consumatori in Europa, in particolare per quanto riguarda la possibilità, tutt’altro che remota, di ricevere una sanzione alla guida. Ecco come reagire se tornati a casa dalle vacanze non si sa come comportarsi e insorga il dubbio che si possa evitare il pagamento senza incorrere in alcun inconveniente: “Primo riferimento normativo in materia è la direttiva (UE) 2015/413, che ha introdotto il sistema Cross Border. Il sistema è volto a stabilire regole idonee a perseguire i conducenti stranieri che commettono infrazioni stradali pericolose, facilitando il compito della polizia dei vari Paesi dell’Unione europea a condividere le informazioni utili per identificare chi trasgredisce alle regole stradali. Tale condivisione è facilitata dall’EUCARIS (European car and driving licence information system)”, si legge nel documento.
Viaggio all’estero, la piattaforma Eucaris
Appurato l’obbligo di dover pagare la multa anche se proveniente dall’estero, è opportuno capire cosa si intende quando ci si riferisce a Eucaris (Direttiva 2011/82/CEE): è un sistema automatizzato per lo scambio di dati di immatricolazione dei veicoli nei Paesi dell’Europa, fondato nel 1994 da Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Attualmente include quasi tutti i Paesi membri, dal 2015 anche l’Italia, che ha adottato la direttiva europea 2015/413 con il decreto 2016/27. Eucaris permette agli Stati membri di scambiare informazioni e fare richieste riguardanti i dettagli dei veicoli stranieri, come la targa e l’immatricolazione, e di identificare conducente e proprietario. L’intento della piattaforma non è solo individuare i responsabili di infrazioni, a volte minori, ma anche facilitare la lotta contro crimini più seri come il furto, il traffico illecito di veicoli e la falsificazione di documenti.
Viaggio all’estero, le 8 violazioni stradali di competenza Eucaris
Ignorare la sanzione amministrativa è altamente sconsigliato in quanto possono insorgere multe più pesanti che vanno dall’ordine di pagamento, nei casi meno gravi, fino a procedimenti penali in casi estremi. Ecco, quindi, una delucidazione chiara delle 8 tipologie di violazione alla circolazione stradale di competenza di Eucaris: eccesso di velocità; non utilizzare la cintura di sicurezza; guida sotto l’influenza di alcol o droghe; non rispettare il semaforo rosso; guida in stato di ebbrezza; non indossare un casco per i motociclisti; utilizzare illegalmente una corsia di emergenza, riservata per i veicoli di soccorso, ma anche infrazioni amministrative come il divieto di sosta, il mancato pagamento del parcheggio, il superamento del tempo di sosta consentito, o la scadenza di documenti (patente, revisione, assicurazione auto, ecc.) o irregolarità del veicolo (fari, pneumatici, ecc.). Sono presenti, infatti, accordi bilaterali tra i paesi nel quadro del meccanismo Cross Border, sopracitato, che assicurano l’arrivo delle multe una volta rientrati nel proprio paese.

