Principale strumento di democrazia diretta previsto in Italia, il referendum consente a tutti coloro che hanno diritto di voto di esprimere il proprio punto di vista su norme, leggi e decisioni che riguardano la collettività.
Sul sito del Ministero per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa, a cui capo siede la Senatrice e ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati, si legge infatti che: “Il referendum è il più importante istituto di democrazia diretta. Attraverso il referendum il cittadino partecipa attivamente alla decisione politica, la integra, la modifica, la abroga, o esprime comunque un parere su un determinato tema”. Con questo strumento “il cittadino, oltre ad essere più attivo e partecipe, acquisisce responsabilità e consapevolezza diventando protagonista del processo democratico del proprio Paese”.
Nel nostro Paese, il referendum può essere consultivo, previsto dagli articoli 132 e 133 della Costituzione, confermativo per le leggi di revisione costituzionale, come previsto dall’art. 138 della Costituzione, o abrogativo per le leggi ordinarie, come sancito dall’art. 75 della Costituzione. Quello dell’8 e 9 giugno 2025 è di tipo abrogativo, chiede infatti di eliminare in toto o parzialmente 5 norme, come approfondito in questo articolo.
Ogni referendum, per essere valido, deve raggiungere il quorum ovvero i votanti devono essere il 50% degli aventi diritto +1.

