mondiale 2026
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Oggi rischiamo e ci buttiamo senza paracadute nella 4a puntata di Road to Mondiale con i pronostici ma…mettendo in un angolo le big. Alzi la mano chi vorrebbe veder vincere la Coppa del Mondo da una nazionale totalmente fuori dai radar? Ebbene sì, anche le outsider hanno un ruolo di prim’ordine in questa competizione, vuoi per le scommesse tra amici (e non solo), vuoi perchè spesso ci piace affezionarci un po’ alla sempreverde storia di Davide che batte Golia e alla favoletta a lieto fine.

Poi, certo, non è sempre così. La storia talvolta non rivela eccezionali capitoli vincenti o cavalcate epiche, o forse non dà nemmeno i giusti meriti ai percorsi sempre a discapito di quella famosa storia, super citata soprattutto nel calcio, secondo cui “dal 2° posto in giù, non ci si ricorda di nessuno”, ma la verità è un’altra. Anzi, la verità ha anche un’altra prospettiva, ovvero quella di paesi che investono da anni per la crescita del proprio movimento calcistico, senza avere addosso le luci della ribalta, lo fanno in sordina in attesa del loro momento. I fanatici, poi, cercheranno sorprese anche fra i bookmakers, sempre sul pezzo quando si tratta di quote e cifre.

Noi ci siamo divertiti e abbiamo anche un po’ studiato quelle che sono le Nazionali pronte a stupire per mille motivi diversi ma tutti validi, e la nostra selezione è ricaduta su queste “cinque” squadre.

Road to Mondiale 2026: le “nostre outsider”

La Norvegia di Stale Solbakken

Trascinata da fuoriclasse come Erling Haaland e Martin Ødegaard, la Norvegia torna al Mondiale con l’ambizione di essere la vera rivelazione europea. Dopo aver dominato il girone di qualificazione (vincendo anche 3-0 e 4-1 contro l’Italia), gode di una potenza offensiva che la rende un avversario temibile per chiunque.

L’Ecuador di Sebastián Beccacece

“La Tri” si presenta come una delle squadre più fisiche e dinamiche del Sudamerica, reduce da un ottimo secondo posto nelle qualificazioni Conmebol. Sotto la guida di Sebastián Beccacece e con talenti come Moises Caicedo, l’Ecuador ha la maturità necessaria per superare i gironi e puntare dritto ai quarti di finale.

L’Olanda di Ronald Koeman

La nazionale forse più imprevedibile del panorama internazionale. Difesa solidissima, talento in crescita e tradizione importante. Ma l’incostanza, storicamente, è un problema mai del tutto risolto. Potrebbe benissimo arrivare tra le prime quattro, così come fermarsi agli ottavi, chissà che questo non sia l’anno della perseveranza. 

L’Uruguay di Marcelo Bielsa

Energia, aggressività, talento e mentalità. Il nuovo ciclo uruguayano è dinamico, verticale e affamato: una squadra giovane ma già molto matura, trascinata da leader emergenti come Federico Valverde e Darwin Núñez. Non ha la profondità di rosa delle big, ma nessuno vorrà incontrare la Celeste sul proprio cammino anche perchè l’altro valore aggiunto è il tecnico Marcelo Bielsa, probabilmente alla sua ultima apparizione in un grande evento. 

Road to Mondiale 2026: le squadre di “casa”

Gli Usa di Mauricio Pochettino
Il Canada di Jesse Marsch
Il Messico di Javier Aguirre

Non possiamo non citare le tre padrone di casa, vuoi per una crescita calcistica che in un modo o nell’altro abbraccia tutte e tre le nazioni, vuoi perché giocare un mondiale di fronte al proprio pubblico ha tutto un altro sapore, e anche stimoli inspiegabili.
Gli Usa di Mauricio Pochettino potranno contare su due nomi molto noti a noi italiani come Pulisic e Mckennie, il Canada è in una delle sue fasi più talentuose della sua storia, anche se misurarsi con altre potenze mondiali non sarà semplice, e poi c’è il Messico di Aguirre, squadra frizzante ma poco continua, che può contare su uno dei talenti di maggior prospettiva, il 17enne Gilberto Mora che abbiamo già citato nella puntata dedicata ai possibili emergenti di questa edizione. 

Road to Mondiale 2026: il recap

Quarantotto nazioni partecipanti, tantissime big e qualche squadra meno blasonata pronta a sparigliare le carte e, perché no, magari a regalarci la favoletta a lieto fine. Noi ne abbiamo scelte 4 + le 3 padrone di casa, certi che daranno qualcosa in più per deliziare il proprio pubblico e lasciarsi trascinare dall’entusiasmo contagioso di un paese che non sta più nella pelle.

E voi? Per chi fate il tifo? Ma soprattutto su chi scommettereste come vincitrice assoluta? In fondo, senza l’Italia in gioco, dovremo pur affezionarci a qualcun altro e provare a sorridere almeno di fronte ad un paio di scommesse con gli amici e qualche spiccio in più in tasca.

GUARDA QUI LA QUARTA PUNTATA