È stato formalmente firmato il 14 luglio 2025 da Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, il decreto ministeriale che apre le porte a un piano straordinario di assunzioni per le scuole statali in vista dell’anno scolastico 2025/2026. Un passo significativo per rafforzare l’organico degli istituti italiani e garantire stabilità a studenti e insegnanti.
Scuola, assunzioni record: le parole del ministro Valditara
Tale decreto per le assunzioni dei docenti nelle scuole statali di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2025/2026, per un totale di 48.504 posti, dei quali 13.860 sul sostegno, è stato definito dallo stesso ministro, come si legge nella nota ufficiale del Mim come ‘numero record’: “Per settembre assumeremo oltre 54 mila docenti tra posti comuni, di sostegno e di religione. Un numero record. Contiamo così di dare maggiori garanzie di continuità didattica agli studenti e di stabilità agli insegnanti. Abbiamo dedicato particolare attenzione alla continuità didattica per il sostegno, consapevoli dell’importanza che essa riveste per i ragazzi più fragili. Sull’insegnamento della religione cattolica, stiamo realizzando la più importante immissione in ruolo degli ultimi venti anni”.
Scuola, assunzioni record: al centro gli studenti fragili
Particolare cura e attenzione è stata rivolta agli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali. Dei posti previsti, 13.860 saranno destinati al sostegno e verranno assegnati con priorità ai docenti specializzati inseriti nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (Gps). Qualora restassero disponibilità residue, sarà consentito ai candidati di concorrere anche in province diverse dalla propria, assicurando una copertura più rapida e capillare sull’intero territorio nazionale.
Scuola, assunzioni record: nuovi posti anche per i docenti di religione cattolica
Con questo decreto giungono novità anche per quanto concerne l’insegnamento della religione cattolica, per cui il Ministero ha autorizzato l’assunzione di 6.022 nuovi docenti. Le immissioni in ruolo avvengono a seguito del concorso bandito nel 2024, il primo dopo oltre vent’anni: l’ultima procedura risaliva infatti al 2004. Come è stato ribadito dal ministro Valditara, si tratta della “più rilevante stabilizzazione nella disciplina negli ultimi vent’anni”. L’iniziativa si inserisce all’interno di un piano più ampio volto ad aggiornare le graduatorie e a garantire una presenza stabile e qualificata dei docenti di religione nelle scuole italiane.
Scuola, assunzioni record: graduatorie e concorsi Pnrr per l’assegnazione dei posti
Per quanto riguarda l’assegnazione dei contingenti alle singole classi di concorso, informa la nota: “sarà ora stabilita dagli Uffici Scolastici Regionali (USR), che gestiranno le relative procedure, sulla base dei posti vacanti e del numero degli aspiranti esistenti a livello territoriale. Una volta determinata la distribuzione da parte degli USR, potranno essere assunti gli aspiranti inseriti a livello provinciale nelle graduatorie ad esaurimento e i vincitori ancora presenti nelle graduatorie regionali dei concorsi del 2016, del 2018 e del 2020. Il numero di gran lunga maggiore di assunzioni verrà effettuato utilizzando le graduatorie dei concorsi banditi nel 2023 e nel 2024 – i cosiddetti concorsi “Pnrr1” e “Pnrr2” – nella prospettiva della piena attuazione degli sfidanti target europei del Pnrr”.

