Sulla questione dei diritti tv, “la Serie A non si farà prendere per il collo da nessuno”. Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega, lo dice chiaramente: “Non siamo in ostaggio e non abbiamo un’unica via di uscita da questo labirinto”.
De Siervo, Serie A: “Dazn, Sky e Mediaset facciano la loro parte”
Il filo d’Arianna, per De Siervo è presto detto: “Abbiamo un prodotto che ha un valore oggettivo e il campionato più bello d’Europa: Bisogna che i broadcaster paghino il prezzo corretto”. La questione sul tavolo è sempre quella, da qualche mese a questa parte: il bando per il rinnovo dei diritti televisivi. Per i quali l’ex Rai spiega: La distanza è consistente, si parla di decine di milioni di euro. Ma è un gap non incolmabile, per broadcaster importanti come Dazn, Sky e anche Mediaset”.
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Il Bignami delle puntate precedenti dice che le offerte arrivate, vincolanti e non oggetto di possibili modifiche sino al 15 ottobre, sono state ritenute troppo basse. Il target da cui ripartire è quello di 950 milioni, altrimenti tutto è possibile. Da una possibile richiesta di proroga all’Agcom per consentire nuove trattative private, fino al nuovo bando e la possibilità della Lega di giocare il carico, con la creazione di un proprio canale. Il canale tv, del resto è già operativo e il passo successivo potrebbe sparigliare le carte in questa partita che si gioca da mesi.
Serie A: “Introdurremo gli audio tra Var e arbitro”
De Siervo punta proprio sulla convinzione che il campionato italiano sia “il più bello d’Europa”, mentre “all’estero vincono sempre gli stessi”. Ma anche sulla consapevolezza di essere stati precursori negli investimenti in tecnologia, che hanno aperto importanti affacci sul futuro: “Abbiamo investito sulla trasparenza, introducendo per primi il Var e il fuorigioco semiautomatico. Ora saremo anche i primi a trasmettere gli audio tra Var e arbitro”.
Dello stesso avviso è anche Lorenzo Casini, presidente della Serie A: “Negli ultimi anni, la Serie A è stata la lega più competitiva: vantiamo la tradizione di avere più team che lottano per il vertice. E le coppe sono uno strumento che aiuta: attendiamo l’avvio della Champions”.

