⏱️ 2 ' di lettura

A partire da giovedì 18 dicembre 2025 è entrata in vigore una nuova legge sulla semplificazione dei procedimenti a favore dei cittadini e delle imprese che introduce importanti novità anche per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee. Acquistando un nuovo elettrodomestico e con il prelievo di quello vecchio, vi è la possibilità del ritiro gratuito dei piccoli Raee, come phon e rasoi elettrici. 

Sostenibilità: piccoli rifiuti Raee ritirati a domicilio, cosa dice la normativa

Tra i molti aspetti, la legge interviene sul ritiro dei Raee domestici: contestualmente alla consegna di un’apparecchiatura nuova presso il domicilio dell’acquirente, infatti, i distributori possono ora ritirare, oltre all’apparecchiatura usata, anche rifiuti Raee di piccole dimensioni, senza che vi sia l’acquisto di un prodotto equivalente, quindi a titolo gratuito. Si tratta di un’opzione definita “uno contro zero”: cioè è gratis, il negoziante non può dire di no, a patto che ci sia stato un altro acquisto.

Sostenibilità: piccoli rifiuti Raee ritirati a domicilio, riduzione delle barriere logistiche 

La nuova disposizione punta a ridurre barriere pratiche e logistiche che spesso ostacolano i cittadini nel conferire correttamente i rifiuti elettronici. Molti dispositivi, dai caricabatterie ai piccoli elettrodomestici, finiscono ancora nel rifiuto indifferenziato, con conseguenze negative per l’ambiente. Grazie a questa normativa, infatti, chi sta per ricevere un nuovo elettrodomestico può chiedere al rivenditore non solo di ritirare quello vecchio, ma anche di portare via altri Raee domestici di piccola dimensione, senza costi o oneri di acquisto aggiuntivi.

Sostenibilità: piccoli rifiuti Raee ritirati a domicilio, raccolta differenziata più semplice 

Questa misura può aumentare la raccolta dei Raee domestici, che rappresenta uno dei flussi di rifiuto più difficili da intercettare; può ridurre lo smaltimento improprio di dispositivi elettrici ed elettronici e può avvicinare l’Italia agli obiettivi di raccolta fissati dall’Unione Europea, dove al momento il tasso di raccolta dei Raee è ancora inferiore alle soglie richieste: “L’Italia è lontana dall’obiettivo di raccolta del 65% fissato dall’Unione europea, scendendo dal 34,5% nel 2021 al 30,2% nel 2023. Raggiungere questi obiettivi eviterebbe sanzioni e migliorerebbe l’autonomia del Paese nell’approvvigionamento di ‘materie prime critiche’, fondamentali per la transizione ecologica”, si apprende dal sito Reterecuperi.

Sostenibilità: piccoli rifiuti Raee ritirati a domicilio, un esempio concreto

Per fare un esempio concreto, se qualora si decidesse di acquistare un nuovo forno, insieme al ritiro, già gratuito, di quello usato e da sostituire, vi è la possibilità di far prelevare e smaltire al negoziante anche uno stereo obsoleto, un phon o un rasoio elettrico.