pronto soccorso
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Sono almeno 3500 i medici che occorrerebbero nei pronto soccorso italiani perché questi possano funzionare a regime, eliminando la carenza di organico e migliorando la qualità del servizio di cura per i pazienti. 

Non bastano infatti gli accordi con le cooperative e il reclutamento dei cosiddetti ‘medici a gettone’, liberi professionisti con partita Iva che prestano servizio in più ospedali, con il vantaggio di potersi gestire l’impegno e il tempo a differenza di quanto accade ai professionisti direttamente dipendenti dal Ssn.

Una fotografia a tinte fosche che mostra la mancanza del 17% del totale dei medici necessari.

A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza (Simeu), dopo aver condotto un’indagine su 153 strutture ospedaliere dello Stivale. Stando a quanto emerso dalla ricerca della Simeu, i nosocomi presi in considerazione hanno registrato 7 milioni di accesso ai presidi di pronto soccorso nei 12 mesi del 2024, un numero di poco inferiore al 40% del totale degli accessi avvenuti in tutta la Penisola l’anno scorso. 

La carenza di medici calcolata dall’indagine supera il 55% nei pronto soccorso, il 25% nei dipartimenti di emergenza urgenza di II livello e il 43% in quelli di I livello. A livello territoriale, la situazione è migliore al settentrione, con carenze che oscillano tra il 36 e il 42%, mentre al Centro e al Sud le cose peggiorano drasticamente.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.