5 cattive abitudini
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Per migliorare la propria vita e raggiungere una maggiore serenità ci sono sicuramente molte buone abitudini da assumere, ma a queste andrebbe affiancata anche l’eliminazione di quelle cattive. Infatti, non basta riempire le giornate di stimoli positivi se poi dentro di noi si annidano pensieri pessimistici e controproducenti. Ecco dunque cinque tendenze negative da lasciarsi alle spalle per assaporare una quotidianità più piena e appagante, capace di ridare luce al nostro sguardo sul mondo e di vivere il rapporto con il proprio io con maggiore tolleranza. 

Ecco 5 cattive abitudini da dimenticare: 

Giudicare e giudicarsi

Giudicare continuamente gli altri e sé stessi aggiunge una grossa dose di pesantezza alle giornate. Cercate di optare per tolleranza ed indulgenza: chi vi sta attorno e la vostra autostima ve ne saranno riconoscenti.

Procrastinare

Rimandare, rimandare e ancora rimandare: non cadete in questo circolo vizioso. L’abitudine a procrastinare, spesso legata alla paura di fallire, è uno dei più grossi freni al cambiamento e potrebbe finire con il precludervi grandi opportunità. 

Ragionare solo con la razionalità

Avere la testa sulle spalle e affrontare le situazioni con intelligenza e razionalità è molto importante ma dovete anche saper ascoltare il cuore, custode dei vostri desideri. Potreste scoprire aspetti di voi stessi, come empatia e sensibilità, che fino ad ora avete tenuto sotto chiave.

Vivere ‘in funzione di…’

Nulla nella vostra vita dovrebbe essere più importante del vostro benessere psicofisico: sforzarvi costantemente di compiacere gli altri non farà che drenare le vostre energie. La vostra profonda serenità è il miglior regalo che potete fare a chi vi ama. 

Troppi ‘no’

Nascondersi con troppa frequenza dietro ai ‘no’ è un’abitudine difficile da estirpare ma molto dannosa se protratta a lungo. Esistono infatti situazioni in cui dire di no è necessario, o addirittura educativo, altre in cui, invece, è solo l’espressione di un’eccessiva paura di quello che può accadere. Buttatevi e fate nuove esperienze!

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.