Nonostante la società attuale sia sempre più interconnessa e ricca di device sempre più tecnologici e interattivi, sempre più persone, soprattutto giovani, soffrono di telefonofobia, la paura di rispondere o parlare al telefono. Chi ne soffra trova tremendamente stressante anche solo l’idea di rispondere a una telefonata.
Salute: giovani sempre più telefonofobici, cos’è la telefonofobia
Anche se al momento non è classificata ufficialmente come disturbo d’ansia, la telefonofobia, che si manifesta come una forte apprensione e preoccupazione nel rispondere o nel fare una telefonata, può impattare non poco sulla vita personale di molte persone. La redazione di Cnc Media ha parlato a riguardo, spiegando che: “quasi il 25% dei giovani tra i 18 e i 24 anni non risponde mai al telefono” e se squilla “lo ignorano”. Questo accade perché il 70% dei giovani detesta telefonare e arriva addirittura a uno stato d’ansia.
Salute: giovani sempre più telefonofobici, le cause della telefonofobia
Lo Iepp – Instituto Europeo de Psicología Positiva ha spiegato le possibili cause dietro la telefonofobia: “spesso è collegata a una forma di ansia sociale più ampia, dove la paura di essere giudicati o di fare una brutta figura gioca un ruolo cruciale. Parlare al telefono può sembrare più difficile rispetto alla comunicazione faccia a faccia, perché mancano segnali non verbali come le espressioni facciali e il linguaggio del corpo, che possono aiutare a interpretare la reazione dell’altra persona e a modulare la propria risposta”.
I giovani, infatti, hanno paura di non saper cosa dire a chi sta dall’altra parte del telefono e lo Iepp sottolinea: “il telefono introduce un elemento di immediato confronto, senza la possibilità di riflettere attentamente su ciò che si sta per dire, come invece avviene con una comunicazione scritta. Questo può aumentare l’ansia per chi teme di non essere abbastanza rapido o chiaro nelle risposte”.
Salute: giovani sempre più telefonofobici, meglio i messaggi vocali
Con l’avvento delle app di messaggistica come Whatsapp, per le nuove generazioni è come se il telefono avesse mandato in pensione la sua funzione principale: telefonare. I giovani, infatti, spiega sempre Cnc Media: “preferiscono gli sms o i messaggi vocali” per la comunicazione in generale, al contrario di chi ha qualche anno in più: “solo l’1% dei 35-54enni li utilizza”.
Salute: giovani sempre più telefonofobici, la definizione giapponese di ‘muon-sedai’
Il Sol Levante la definisce generazione silenziosa, ‘muon-sedai’, quella fascia di popolazione dai venti ai 30 anni che non sopporta proprio le conversazioni telefoniche, il cui solo pensiero genera ansia. Un fenomeno, questo, che illustra chiaramente come il rapporto dei giapponesi con la tecnologia stia cambiando.
Salute: giovani sempre più telefonofobici, come superare la paura delle telefonate
Secondo lo Iepp il primo passo per contrastare e provare a superare la telefonofobia è la “desensibilizzazione graduale”: “Inizia con brevi chiamate a persone di cui ti fidi, come amici stretti o familiari, e gradualmente aumenta la durata e la complessità delle conversazioni. In questo modo, potrai abituarti lentamente all’idea di parlare al telefono senza sentirti sopraffatto”. Un altro suggerimento utile potrebbe essere quello di cambiare modo di pensare le telefonate: “Invece di vederle come un potenziale fallimento, prova a considerarle come un’opportunità di comunicazione e di connessione”.

