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Si può richiedere il contributo statale in più modi:

  • Accedendo, con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, al sito dell’Inps, selezionando la voce “Assegno unico e universale per i figli a carico”
  • Chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico)
  • Tramite enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi

Quanto dura l’Assegno unico universale?

L’Assegno unico universali ha una validità di 12 mesi:

  • Dal 1° marzo al 28 febbraio dell’anno successivo all’anno in corso, se la domanda è presentata dal 1° gennaio al 30 giugno dell’anno in corso (es. dal 1° marzo al 28 febbraio 2024 se la domanda viene presentata dal 1 gennaio al 30 giugno 2023)
  • Dal primo giorno del mese successivo al mese di presentazione della domanda fino al 28 febbraio successivo, se la domanda è presentata oltre il 30 giugno (qualora la domanda venisse presentata dopo il 30 giugno 2023 la validità della domanda partirà dal 1 agosto fino al 28 febbraio 2024)

Quali sono i documenti necessari per presentare la domanda?

  • Documento di riconoscimento del richiedente
  • Eventuale permesso di soggiorno
  • In caso di separazione, divorzio o non convivenza: codice fiscale dell’altro genitore, eventuale attestazione ISEE 2023 in corso di validità
  • Per figli con disabilità media o grave o non autosufficienti: certificato di disabilità del figlio
  • Metodo di accredito preferito
  • IBAN del richiedente
  • Bonifico domiciliato

Chi può richiedere l’Assegno unico universale?

Ecco i requisiti necessari al fine di accedere all’assegno unico universale:

essere cittadino italiano, o in alternativa:

Cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente

Cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione Europea, in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di una ricerca della durata di almeno un anno

Essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia (IRPEF)

Essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio

Essere stato residente in Italia per almeno due anni.

Se vuoi sapere quali sono gli importi dell’Assegno Unico Universale, clicca qui.