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Il più grande gruppo automobilistico europeo, Volkswagen, che tra i 10 marchi in portafoglio conta, oltre a Volkswagen, Audi, Porsche e Lamborghini, sarebbe sul punto di raddoppiare gli esuberi previsti nei prossimi quattro anni. Ai 50 mila già previsti dal piano aziendale di riduzione dei costi amministrativi e strutturali al 2030, se ne potrebbero aggiungere infatti altrettanti, per un totale di 100 mila posti di lavoro Volkswagen a rischio nel mondo.

Pochi giorni fa la stampa tedesca riferiva che Volkswagen starebbe progettando la chiusura di 4 impianti in Germania, quelli di Hannover, Emden, Zwickau e Neckarsulm. Una possibilità che ha allarmato i sindacati, i quali hanno organizzato manifestazioni di piazza in tutto il paese. 

È la prima volta, in 87 anni di storia, che si paventa la concreta possibilità di chiudere stabilimenti del gruppo simbolo della manifattura tedesca che si trovano in Germania.

Il consiglio di amministrazione Volkswagen ritiene che l’attuale situazione del Gruppo, tra concorrenza cinese, ritardo tecnologico e dazi Usa che premono su vendite e utili, sia ‘una minaccia per la sua stessa esistenza’. Il ceo Oliver Blume è al lavoro sulla ‘Visione al 2030’ che non potrà non passare anche da una riduzione del personale per raggiungere una migliore sostenibilità.

DiCamilla Galvan

Padovana classe 1995, con formazione classica e specializzata in ripresa e fotografia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, vivo a Milano da oltre 10 anni. Giornalista pubblicista iscritta all’ordine della Lombardia, lavoro dal 2018 in agenzia di stampa, dove coniugo l’interesse per l’attualità e la scrittura con gli aspetti tecnici legati all’attività di operatore video e montatore. Dopo l'inizio dell'attività professionale in Alanews, service ufficiale dell'agenzia Ansa, dove mi occupo prevalentemente di cronaca e politica nazionale e locale, mi sposto in Italpress, per la quale mi dedico al territorio, sia sul fronte economico, che della cronaca, che politico. In seguito ad una brevissima parentesi in agenzia di comunicazione, torno al giornalismo con Estenews, per la quale seguo lo sport - come inviata in Lega Calcio - e la salute, alla quale è dedicata la mia attività sul sito. Tra le collaborazioni attive quelle con l'agenzia di stampa Adnkronos e con enti ed istituzioni del mondo della salute e dell'istruzione, come la Società italiana di farmacologia. Ambientalista, animalista e vegetariana, amo la montagna, i cani e la fotografia.