È in arrivo una svolta normativa per i giochi numerici italiani, vietati ai minori di 18 anni. A partire da martedì 27 gennaio 2026, infatti, entrerà ufficialmente in vigore il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 214 del 3 dicembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e registrato alla Corte dei Conti il 31 dicembre 2025.
Lotto e Superenalotto: quadro normativo, disciplina generale dei giochi numerici
Il decreto, frutto dell’attuazione di norme di riordino del settore dei giochi pubblici, composto da 39 articoli, stabilisce la disciplina generale dei giochi numerici, affidati in concessione e costituisce una vera e propria cornice per la regolamentazione di competenze, modalità operative e controlli sul comparto.
Nel testo firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, vengono vengono distinte due principali categorie di giochi: i giochi numerici a quota fissa, una tipologia in cui la vincita è determinata da un moltiplicatore predefinito (es. Lotto, 10eLotto, MillionDay) e i giochi numerici a totalizzatore nazionale, basati, cioè, su montepremi e jackpot, come il SuperEnalotto, Eurojackpot e altri affini.
Lotto e Superenalotto: limite di giocata a mille euro e chiusura scommesse
L’articolo 5 del decreto definisce il limite di giocata: “La posta di gioco complessiva non puo’ essere superiore a euro 1.000,00”. Inoltre, per impedire anomalie e garantire al contempo totale trasparenza sono previsti tempi più rigidi per la chiusura delle scommesse: ”La chiusura del concorso deve avvenire prima dell’inizio del periodo necessario a consentire le operazioni preordinate alle estrazioni che non puo’ essere inferiore a:
a) 30 minuti prima dell’orario fissato per le estrazioni effettuate tramite urne elettroniche;
b) 15 secondi prima dell’orario fissato per le estrazioni
effettuate tramite generatori di numeri casuali”, si legge in Gazzetta Ufficiale.
Lotto e Superenalotto: vinci? Il 20% va allo Stato
Se si vince un milione di euro, l’incasso netto ed effettivo sarà di 800mila euro, in quanto il 20% delle vincite, saranno destinate allo Stato. Tuttavia, ad essere esenti da tale trattenuta, le vincite al di sotto dei 500 euro. Come precisa la Gazzetta Ufficiale, inoltre: “Il pagamento delle vincite deve essere richiesto entro sessanta giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale – spiega e sottolinea che – le vincite non riscosse nei termini di cui ai precedenti commi sono versate all’erario”.
Lotto e Superenalotto: questione payout
L’articolo 15 del nuovo testo è dedicato alla sezione ‘Payout e Montepremi’, in cui viene spiegato che i concessionari avranno l’obbligo di: “fornire preventivamente all’Agenzia delle dogane e dei monopoli una relazione dettagliata delle stime e degli elementi utilizzati per il calcolo del payout teorico, riferiti a un periodo idoneo alla valutazione del singolo gioco”.
E’ importante sottolineare che per payout si intende la percentuale di denaro che viene restituito ai giocatori rispetto al totale scommesso e i cui limiti, continua il testo ufficiale: “non possono essere inferiori al 50% e superiori al 78% della raccolta”.
Lotto e Superenalotto: obiettivi della normativa
Il nuovo decreto, dunque, si pone tre obiettivi principali: uniformare la disciplina dei giochi numerici su tutto il territorio nazionale; rafforzare la trasparenza e i controlli, affidando l’attuazione e la vigilanza all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ridurre i margini di irregolarità potenziando al contempo il controllo per contrastare il gioco illegale.

