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Era il 2018 quando un dipendente dell’Erap Ente regionale per l’abitazione pubblica delle Marche ha chiesto il risarcimento per sofferenze psichiche causate dall’azienda. All’epoca, l’istanza era stata accolta in primo grado, ma la Corte D’Appello di Ancona ha rigettato la domanda: “Non riscontrando negli atti adottati dall’Ente quel comune intento persecutorio – valorizzato, invece, dal giudice di prime cure – che rappresenta un elemento costitutivo del mobbing”, si legge. 

Una decisione, poi, capovolta dalla Cassazione, che appellandosi all’articolo 2087 del codice civile, il quale stabilisce che la violazione da parte del datore di lavoro del dovere di sicurezza, considera che la violazione ha natura contrattuale, di conseguenza il dipendente ha il diritto di avvalersi della responsabilità contrattuale contro il proprio datore di lavoro.

Stress da lavoro, il datore paga le conseguenze

Sei anni dopo, il 19 gennaio 2024, la Corte di Cassazione cambia idea, con l’emissione della  sentenza 2084/2024 riguardo lo stress da lavoro, secondo cui la tutela della salute dei dipendenti non si limita alla prevenzione del mobbing, ma si estende a tutte le situazioni di stress da lavoro: “Questo implica anche l’obbligo del datore di lavoro di astenersi da iniziative, scelte o comportamenti che possano ledere, già di per sé, la personalità morale del lavoratore, come l’adozione di condizioni di lavoro stressogene o non rispettose dei principi ergonomici, oltre ovviamente a comportamenti più gravi come mobbing, straining, burn out, molestie, stalking e così via, alcuni anche di possibile rilevanza penale (sulla scorta di quanto affermato anche dalla Corte costituzionale, vedi per tutte: Corte cost. sentenza n. 359 del 2003 e Cass. 5 novembre 2012, n. 18927)”. 

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L’equilibrio psico-fisico del lavoratore è prioritario per la Cassazione

Da quanto appreso leggendo la Sentenza, dunque, è ben chiara la posizione della Cassazione, la tutela del benessere del dipendente deve avvenire prima di ogni cosa: “La tutela dell’integrità psico-fisica del lavoratore non ammette sconti, in ragione di fattori quali l’ineluttabilità, la fatalità, la fattibilità economica e produttiva, nella predisposizione di condizioni ambientali sicure”. Di conseguenza, si legge ancora: “Al fine di rintracciare una responsabilità ex art. 2087 cod. civ. in capo al datore di lavoro, quale quella nello specifico dedotta, non è necessaria, come ad esempio si richiede nel caso del mobbing, la presenza di un “unificante comportamento vessatorio”, ma è sufficiente l’adozione di comportamenti, anche colposi, che possano ledere la personalità morale del lavoratore, come l’adozione di condizioni di lavoro stressogene o non rispettose dei principi ergonomici”. 

Il ruolo del datore di lavoro

Alla luce di quanto precedentemente osservato, il datore di lavoro è tenuto ad adottare misure adeguate per prevenire lo stress da lavoro e proteggere la salute dei propri dipendenti, indipendentemente dal fatto che tali atti siano o meno mobbing, garantendo la tutela dei lavoratori ed avendo consapevolezza dell’impatto dello stress sul benessere psicofisico dei dipendenti. 

DiMariangela Da Campo

Nata a Venezia il 31 luglio 1996, dopo il diploma al liceo classico Cavanis di Venezia e un anno di collaborazione giornalistica con il settimanale diocesano ‘Gente Veneta’, a 19 anni mi sono trasferita a Milano, dove ho intrapreso il percorso di laurea in Comunicazione media e pubblicità presso l’Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. La pandemia da Covid-19 mi ha costretto a tornare nella mia città natale, dove mi sono laureata nel luglio 2020 da remoto. Successivamente ho collaborato per circa un anno con Kappavideo con cui ho avuto modo di imparare le basi del ruolo di operatore video. Nel 2021, tornata a Milano, ho iniziato a lavorare come giornalista , entrando nell’Ordine dei giornalisti e collaborando con l'agenzia videogiornalistica Estenews e dal 2021 con Adnkronos per cui, in occasione di eventi, realizzo coperture giornalistiche in testo e video. Oltre alla realizzazione di servizi video mi occupo di montaggio degli stessi.