Ad aprile 2024 il Salone del Risparmio di Milano ha fatto da cornice alla presentazione del 5° Rapporto Assogestioni-Censis intitolato “Perché gli italiani investono come investono”, realizzato dal Censis, l’istituto di ricerca socio-economica italiano in collaborazione con Assogestioni, l’Associazione italiana del risparmio gestito, volto a capire nel dettaglio l’inclinazione della popolazione italiana a risparmiare nonostante tutto.
Quanti italiani risparmiano da regione a regione
Il risparmio è un’abitudine che coinvolge tutti i gruppi sociali: secondo il 5° Rapporto, infatti, a risparmiare sono il 76,7% degli italiani, il 77,3% dei residenti al Nord-Ovest, il 77,3% al Nord-Est, il 77,2% al Centro e il 75,7% al Sud e Isole, con diverse intensità: il 39,3% degli italiani risparmia al massimo il 5% del proprio reddito annuo, il 33,2% tra il 6% e il 15%, il 17,2% tra il 15% e il 20%, il 10,3% oltre il 20%.
Il sentiment italiano nei confronti del risparmio
Il 5° Rapporto Assogestioni-Censis ha analizzato nel dettaglio anche le emozioni provate dalla popolazione italiana riguardo i propri risparmi nel tempo ed è emerso come Il 38,0% dei risparmiatori prova cautela, il 31,6% preoccupazione, il 22,8% senso di sicurezza e il 18,0% ansia. Non è mistero che a manifestare maggiormente il sentimento di preoccupazione siano i risparmiatori con bassi redditi, pari al 40,7%, rispetto a un 18,9% di chi possiede alti redditi. La questione cambia, invece, quando si tratta della paura di perdere il proprio denaro in caso di investimento: è un sentimento condiviso provato dal 76,7% dei risparmiatori.
Un altro timore condiviso dagli italiani è rivolto alla situazione geopolitica attuale: sono oltre 9 italiani su 10, infatti, a seguire eventi globali come guerre e crisi economiche e dal Rapporto emerge che il 47,6% dei risparmiatori italiani prova un’attenzione preoccupata rivolta soprattutto alle guerre in corso, dall’Ucraina al Medio Oriente, nonché nei confronti del cambiamento climatico con il 37,5%. Paure che portano a condizionare e modificare decisioni sulla gestione dei propri soldi e dei propri risparmi e a sollevare una certa nebbia di incertezza: si pensi, infatti, che il 45,7% dei risparmiatori pensano al futuro prossimo dei risparmi in modo incerto, il 34,3% pessimista, il 20,0% ottimista.
Investire i propri risparmi: l’Italia dà sicurezza
In un panorama globale incerto come quello odierno, i risparmiatori italiani pensano che sia meglio investire su strumenti finanziari italiani: l’81,9% con la licenza media, il 73,8% dei diplomati e il 60,5% dei laureati. Anzi, lo stivale si rivela essere una risposta talmente rassicurante che il 48,6% dei risparmiatori per investire in Italia accetterebbe rendimenti minori. Appurato il luogo in cui gli italiani preferiscono investire, occorre capire quali siano gli strumenti finanziari più attrattivi su cui investire. A tal proposito, il report conferma che il 41,3% vorrebbe farlo in Titoli di Stato, il 37,7% in Fondi comuni di investimento, il 28,3% in Buoni postali di risparmio, il 26,8% in obbligazioni, il 23,9% in polizze assicurative, affermando il ritorno trionfale dei titoli pubblici.

