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L’ultimo derby ha rappresentato un momento cruciale, un segnale chiaro di cambiamento nella gestione del tifo organizzato, in contrasto con il recente passato segnato dall’inchiesta “Doppia curva”, che ha coinvolto i vertici degli ultras di Inter e Milan. Milano, mirando a un modello più europeo, guarda soprattutto a quello inglese e spagnolo, con l’intento di restituire lo stadio e le curve ai veri tifosi. L’approccio della polizia e delle autorità locali si concentra sul miglioramento delle misure di sicurezza e dell’intensificazione dei controlli.

San Siro, ecco le nuove misure

Sono state introdotte nuove misure di sorveglianza per evitare situazioni problematiche, come minacce e aggressioni per ingressi irregolari. In aggiunta agli steward, la Polizia di Stato è ora presente anche ai tornelli per garantire che tutto si svolga regolarmente. A supporto, è stata potenziata la tecnologia, con l’installazione di telecamere ad altissima definizione per un monitoraggio continuo e per poter intervenire tempestivamente in caso di necessità.

San Siro, quante sanzioni

In occasione del derby, sono stati emessi 10 Daspo sportivi e 18 sanzioni per violazioni del regolamento d’uso dello stadio. Le multe variano da 100 a 500 euro, con la possibilità che una seconda trasgressione possa portare al Daspo. Attualmente, risultano colpiti da daspo 110 ultras interisti e 170 milanisti. A questi si aggiungono i “Daspo fuori contesto”, che permettono di allontanare non solo chi compie reati durante eventi sportivi, ma anche chi ha precedenti significativi, anche in contesti non legati allo sport. Dal 1° gennaio 2024, sono stati emessi 299 provvedimenti di questo tipo, vietando l’ingresso a quasi 600 persone.

In merito alla rimozione degli striscioni, è stato sottolineato il fermo impegno nel perseguire una netta discontinuità. Nell’ambito delle riunioni del Gos, a cui partecipano le società e le forze dell’ordine, è stato deciso di vietare il ritorno di striscioni legati a gruppi criminali che li avevano imposti con la violenza.
Infine, riguardo al rischio che un eventuale vuoto di potere porti a nuove infiltrazioni criminali, è stato dichiarato che la situazione è cambiata radicalmente. Seppur l’atmosfera di San Siro sia tradizionalmente infuocata e importante, non si può più tollerare la presenza di condizionamenti da parte di formazioni criminali nel tifo. La situazione attuale riflette una netta separazione dal passato, dove pur non essendo del tutto assente un intervento, l’inchiesta ha rivelato che la situazione non era più sostenibile.