Berrettini
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Tra un mese, dopo un calvario infinito, Matteo Berrettini potrebbe tornare in campo: obiettivo i tornei negli Stati Uniti. Non ha mai smesso di incitare i compagni in Coppa Davis, ha sempre aiutato Jannik Sinner, ma adesso tocca a lui.

L’infortunio di Matteo Berrettini e gli Australian Open sfumati

Matteo Berrettini sta continuando il programma di recupero dal lungo infortunio alla caviglia che non gli dà pace addirittura dal 31 agosto 2023 e gli ha fatto saltare tutta la seconda parte della scorsa stagione con una falsa partenza anche nel 2024 quando sperava di poter scendere in campo in terra australiana a Brisbane per sognare anche una partecipazione agli Australian Open contro il greco Tsitsipas. Ma nulla da fare, tutto rinviato a data da destinarsi e sempre per lo stesso problema, tornato a riacutizzarsi.

Berrettini e il nuovo inizio insieme a Roig

Una possibilità di rivederlo all’opera si era presentata prima dell’inizio del torneo Atp 250 di Marsiglia, in programma dal 4 febbraio fino all’11 dello stesso mese, quando l’organizzazione del torneo francese aveva proposto al romano una wild card. Sembrava cosa fatta, ma a pochi giorni dall’inizio della competizione l’ex numero 6 del mondo ha smentito le voci e rimandato al mittente l’opportunità data dai francesi.

Nel frattempo, però, è cambiato il suo mondo: a dicembre il 27enne romano ha deciso di separarsi dal suo storico allenatore, Vincenzo Santopadre – che da poco ha accettato di rimettersi subito in gioco con il giovane tennista italo-francese Luca Van Assche con la collaborazione a partire dall’Atp 500 di Rotterdam – per affidarsi a Francisco Roig. L’argentino è l’ex coach di Nadal: gli allenamenti procedono in maniera serrata, come racconta Berrettini sui social con alcune foto che lo ritraggono a Montecarlo, in palestra e con il nuovo coach, mentre ascolta i suoi consigli in campo.

I prossimi passi: Stati Uniti con Indian Wells e Miami

“Passo dopo passo”, ha scritto Berrettini nelle ultime ore informando i suoi follower sulle condizioni fisiche. “Matteo è intenzionato a disputare tante partite nel 2024, e per non aggravare la situazione ha deciso che fosse meglio rientrare in Europa”, ha dichiarato recentemente il suo manager. L’obiettivo adesso è tornare a giocare negli Stati Uniti a marzo partecipando a importanti Masters 1000 come quelli di Indian Wells e Miami. In pratica tra meno di un mese: il 3-17 marzo si disputa l’Indian. Anche se l’attuale classifica Atp lo colloca al 124esimo posto, il ranking protetto gli consentirà di potersi iscrivere ai tornei come fosse il numero 35 al mondo, in linea con la posizione dei primi mesi in cui è rimasto fermo a causa dell’infortunio.