Milano, 6 marzo 2024 – Nella pianura bergamasca si consumano 2.850 dosi di cocaina al giorno, 8.800 di cannabis e 450 di eroina. In aumento anche l’assunzione di sostanze stupefacenti sintetiche. È questo lo scenario che emerge dall’indagine sul consumo di droghe in provincia di Bergamo promosso dall’Associazione Genitori Antidroga (AGA), in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, presentato questa mattina a Palazzo Pirelli.
“La società sta cambiando. Le nostre città stanno cambiando e con esse anche il mondo dei giovani, soprattutto dei minori – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani-. I casi di difficoltà nella gestione delle relazioni sono condizioni che rischiano di avvicinare i più giovani e i più fragili al mondo delle dipendenze. Insegnanti, genitori, educatori e studenti devono prendere posizione di fronte a fenomeni di emergenza sociale, come la droga, rifiutando l’indifferenza. È fondamentale prevenire situazioni di isolamento e promuovere occasioni di confronto e di crescita: strumenti indispensabili per affrontare potenziali disagi ed evitare il fenomeno delle dipendenze. Dobbiamo ripartire da qui per ricostruire relazioni sane nelle comunità”.
Posti letto per tossicodipendenti in Lombardia
Nel 2020 Il Consiglio regionale, primo in Italia, ha promosso una legge sul consumo di sostanze stupefacenti, la legge n°23/2020. “Per finanziare la legge 23 abbiamo già stanziato 9 milioni di euro, mentre altri 17 milioni saranno investiti quest’anno – ha precisato il Presidente della Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia Emanuele Monti (Lega) -. La legge 23 è uno strumento normativo fortemente innovativo: la Lombardia sarà la prima regione in Italia a creare negli ospedali posti letto dedicati alle persone con problemi di tossicodipendenze, la presa in carico del paziente sarà ampliata anche ai pazienti e un’attenzione particolare sarà rivolta alla cura dei minori, al loro recupero sociale e formativo. Infine, la legge allarga il campo alle ‘nuove dipendenze’ come l’abuso di farmaci, il gioco d’azzardo e la dipendenza da internet”.
Droghe, Malanchini (Lega): “Dati drammatici”
“Dal report presentato questa mattina emergono dati drammatici sull’uso delle sostanze stupefacenti nella pianura bergamasca – ha sottolineato il Consigliere regionale Giovanni Malanchini (Lega) -. Regione Lombardia sta affrontando questo fenomeno secondo una logica multidisciplinare puntando al trattamento sociosanitario delle tossicodipendenze, ma anche all’azione di prevenzione. È un lavoro che stiamo portando avanti in sinergia con gli enti locali e, in particolare, con i Sindaci che sono le sentinelle dei territori e, nella lotta alle dipendenze, sono i primi punti di riferimento delle loro comunità”.
Bulbarelli (Fi): “Situazione preoccupante”
“È nostro compito dare le risposte necessarie per fronteggiare un fenomeno che è in continua crescita: non più solo limitato al consumo di stupefacenti, ma esteso anche a comportamenti compulsivi come il gioco d’azzardo e correlato al sistema della criminalità” evidenzia la Consigliera regionale Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia), componente del Comitato di indirizzo e coordinamento istituito dalla legge regionale n°23/2020. “La situazione in Lombardia – prosegue Paola Bulbarelli – è molto preoccupante e vede la nostra regione al primo posto per dipendenze: 7 adolescenti su 10 fanno uso di sostanze stupefacenti, le ragazze hanno superato i maschi per il consumo di alcol che è in impressionante aumento, 6 su 10 hanno giocato d’azzardo almeno una volta e solo il 27% considera la ludopatia una malattia. La droga e le nuove dipendenze sono una piaga sociale da combattere ogni giorno e con ogni mezzo a disposizione”.

