Schiava di Roma, non di una tentazione. Potrebbe essere titolata così la scelta di Luciano Spalletti di convocare agli Europei, nonostante la lunga squalifica per le scommesse sul calcio, lo juventino Fagioli. “Portarlo agli Europei è stata innanzitutto è una scelta tecnica”, ha spiegato il commissario tecnico nella prima conferenza stampa a Coverciano, dove l’Italia ha iniziato il raduno per Euro 2024.
Europei di calcio, Spalletti sulla convocazione di Fagioli
Un tema centrale, quello affrontato dal selezionatore azzurro, nel cuore del ritiro dell’Italia. Il centrocampista bianconero ha scontato una squalifica di 7 mesi e proprio allo scadere del campionato è tornato tra i disponibili della Vecchia Signora. Tanto è bastato al cittì per regalargli il biglietto per la Germania. “Niccolò ha qualità, creatività e fisico che servono in gara. Certamente sarà poi il campo a valutare se è stata una scelta giusta”. L’excusatio è dettata dalle polemiche sollevate sulla convocazione di Fagioli: una scelta contestata da più parti sia nel merito che nell’opportunità. “Dal punto di vista umano, quando ho avuto modo di parlarci mi ha fatto una buonissima impressione. Se dovessimo andare a vedere i suoi peccati, credo che meriti comprensione: non riusciva a resistere alla tentazione. Poi non scommetteva sulla sua squadra”, aggiunge Spalletti.
La convocazione di Fagioli e le aspettative dell’Italia di Spalletti agli Europei
Che nel presentare l’avvio della stagione azzurra verso l’Europeo, sa bene quanto il titolo di campioni in carica pesi in una competizione tutt’altro che in discesa. Gioca quindi sull’orgoglio, Spalletti: “Dobbiamo promettere agli italiani di essere degni della fortuna che ci è toccata. Dovremo dimostrare di essere degni di vestire questa maglia”.

