Ha diretto il suo primo allenamento nelle scorse ore e la notizia è stata comunque uno spartiacque tra ciò che a Como è stato fino a ieri e quel che invece sarà d’ora in avanti. Cesc Fabregas, un Mondiale e due Europei in una bacheca ingolfata di tantissimi altri riconoscimenti, è l’allenatore pro tempore della squadra lariana in B. Dopo che il club, con grande sorpresa, a inizio settimana ha dato il benservito a Longo, allenatore capace di portare i comaschi al terzo posto virtuale in B (recupero con il Lecco permettendo).
Serie B, il Como esonera Longo e sceglie di affidarsi a Fabregas
Come detto, la sorpresa dell’allontanamento dell’allenatore è stata grande e ha fatto clamore per la modalità (dopo la vittoria in trasferta sull’Ascoli e con una classifica addirittura superiore alle aspettative di inizio anno) e per i soggetti coinvolti. L’ex Arsenal e Barcellona, già azionista del club, ha fatto il resto. Calamitando le attenzioni mediatiche che il club con la proprietà più ricca d’Italia – con un patrimonio da 45 miliardi della famiglia indonesiana Hartono – che di passare inosservata non ne ha certo intenzione e piacere.
Como: la politica dei piccoli passi, Fabregas e Henry
La politica dei piccoli passi e della crescita consapevole della società, accompagnata cioè dall’adeguamento di strutture e infrastrutture societarie, è stata così mandata in panchina. Lasciando spazio a un pressing alto che ha avuto appunto l’effetto immediato di accendere nuovamente i riflettori sui lariani. Così come era stato proprio lo scorso anno con l’arrivo di Fabregas, che sul lungolago ha chiuso la propria carriera da giocatore e iniziato quella di mister con la Primavera. O con l’arrivo tra gli azionisti di un grande ex del calcio europeo come Thierry Henry.
In tribuna a Como anche Billy Beane, mister Moneyball
A far notizia, il Como ci ha pensato anche in altro modo nei mesi scorsi. Sin dalla tournée americana di calcio a 7 che aveva esportato il brand comasco negli stadi a stelle e strisce, fino alla campagna di promozione dei prodotti per donna e alla presenza in tribuna, nell’1-0 con il Catanzaro, del Billy Beane divenuto famoso per il Moneyball del criterio algoritmico poi adottato dal Milan.
La proprietà indonesiana del Como ha atteso la sosta per le Nazionali per ringraziare e portare alla porta Longo, affidandosi a Fabregas. Sprovvisto di patentino e giocoforza presentato come allenatore ad interim. Periodo di interregno accolto non senza perplessità da chi si è domandato: perché esonerare un allenatore e rompere un equilibrio che stava dando frutti, per scegliere una soluzione temporanea?

