“Se vi stavate chiedendo dove fossero i profilattici olimpici… Li ho trovati”. Comincia così il video condiviso su TikTok dalla pattinatrice spagnola Olivia Smart, tra gli atleti che prendono parte alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, dedicato agli ormai famosi ‘profilattici olimpici’.
“Sono nello spazio dove puoi noleggiare elettrodomestici e altro. Io ho noleggiato un asciugacapelli perché il mio si è rotto. E qui si possono trovare anche gli assorbenti femminili” spiega ancora Smart, mentre mostra ai followers l’interno dell’area dove tutti questi oggetti possono essere trovati, preservativi inclusi.
Non è la prima volta che i profilattici personalizzati fanno parlare di sé durante i grandi eventi sportivi: a Parigi, durante le Olimpiadi estive, erano già diventati protagonisti di video virali come curiosità culturale legata al mondo dello sport. Anche quest’anno, a Milano Cortina 2026, la loro presenza ha dato vita ad un piccolo fenomeno virale, con molti utenti che hanno commentato il video e lo hanno condiviso.
Non si tratta però soltanto di una curiosità di cui scherzare sui social, ma anche di un gesto concreto legato alla salute, alla sicurezza e alla responsabilità personale, come ha sottolineato lo stesso presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. La distribuzione dei preservativi porta con sè un messaggio che dovrebbe essere ormai fatto proprio dai più: il sesso è parte della vita di tutti, prevenzione e consapevolezza non dovrebbero essere motivo di imbarazzo.
Il ritrovamento dei profilattici “Regione Lombardia” da parte di Olivia Smart diventa quindi un piccolo ma significativo promemoria: i Giochi olimpici – e non solo quelli di Milano Cortina 2026 – oltre a celebrare lo sport e le medaglie, possono anche essere occasione per parlare di temi concreti di salute pubblica, responsabilità individuale e sicurezza, senza tabù.

